Ospedale di Persiceto: la fisiatria rimarrà aperta?

'Riapre dopo la chiusura provvisoria nel periodo natalizio la fisiatria dell''ospedale di Persiceto. La riapertura sarà duratura o il reparto verrà trasferito a Bentivoglio?'

Sipario

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Redazione 18 gennaio 2016
Dopo un Natale passato con il reparto fisiatria chiuso provvisoriamente, la riapertura, avvenuta dopo la Befana, non può che far piacere. Ma è una riapertura effettiva, duratura, senza ombre? O è provvisoria? Le voci che si susseguono all’interno dell’ospedale, fra gli operatori sanitari e gli inservienti, continuano a parlare di un imminente trasferimento del reparto a Bentivoglio. Prima di tutto la chiusura provvisoria “per ferie” nel periodo natalizio è stata comunicata agli interessati due giorni prima che la disposizione entrasse in vigore; poi nessuno ha dato garanzie che questa riapertura prelude al recupero di una piena funzionalità e di una continuità di erogazione del servizio.


[b]Sembra quasi che[/b] la creazione di continui disguidi voglia abituare l’opinione pubblica e l’utenza alla ineluttabilità della chiusura. Un disservizio oggi, un taglio domani, una chiusura provvisoria dopodomani, alla fine l’eliminazione sarà stata preannunciata mille volte. Il problema è che i continui tagli dei servizi sanitari, motivati sempre ipocritamente con ragioni tecniche ed economiche, sono un pesante attacco al diritto costituzionale alla salute. Perché i tagli non investono invece le spese per la guerra, la messa in cantiere delle grandi opere, le infrastrutture inutili che cementificano, avvelenano, corrompono, e alimentano clientele e sprechi?


[b]La Regione Toscana[/b] ha appena deciso di fare in fretta e furia una “riforma” sanitaria, per evitare il referendum con cui i cittadini avrebbero espresso il loro parere sul taglio del 20% delle spese sanitarie.

La Regione Emilia-Romagna non ha avuto niente da eccepire sulla chiusura del Reparto di Ostetricia e Ginecologia di Porretta, che costringe cittadini e cittadine a farsi carico di disagi e di costi che vengono scaricati sui singoli utenti, costretti a rivolgersi a Pistoia o a Bologna.


[b]L’attacco indiscriminato alla Costituzione[/b] va di pari passo con i favori resi alla sanità privata. I disservizi costruiti artificialmente nella sanità – basti pensare ai tempi di attesa scandalosi per esami diagnostici importanti – costringono chi ha necessità di esami tempestivi a ricorrere al privato. Altrimenti, nell’attesa, uno può anche morire.


[b]Stupisce che sotto il mirino dei tagli lineari sia oggi a Persiceto il reparto fisiatrico[/b], che costituisce un importante punto di riferimento soprattutto per utenti anziani, reduci da fratture del femore o da interventi all’anca, e bisognosi di un recupero funzionale che qui viene garantito con grande professionalità.


Non ci avevano raccontato che era necessario rivedere e ripensare complessivamente l’organizzazione dell’ospedale persicetano, alla luce di un costante invecchiamento della popolazione? E allora cosa facciamo, mettiamo in difficoltà proprio l’utenza anziana, che è quella che usufruisce maggiormente del servizio di fisiatria? E la mandiamo in bicicletta a Bentivoglio, per tenerla in forma? Ma non c’è nessun politico in Terre d’Acqua che ha il coraggio di dire: basta con i tagli alla sanità? Che i cittadini servano solo per racimolare voti in campagna elettorale? Il dubbio è legittimo.