Da Porretta a Betlemme, i travagli del parto

Penitenze bibliche per le future mamme di Porretta. La Regione, impegnata a finanziare il People Mover e il Passante Nord, ha dismesso il reparto maternità dell’ospedale.

Sipario

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Redazione 8 dicembre 2014
Penitenze bibliche per le future mamme di Porretta e della montagna bolognese: partorirai con dolore, è stato scritto.
La Regione, impegnata a finanziare il People Mover e il Passante Nord, ha dismesso il reparto maternità dell’ospedale di Porretta Terme, ufficialmente per ragioni economiche. Il Comitato per la difesa del punto parto a Porretta ha perso la causa al TAR dell’Emilia Romagna e deve risarcire le spese processuali: la ASL, sentenziano i giudici del TAR, che probabilmente abitano a Bologna, ha diritto a contenere i costi e a ridurre i servizi.

Così, quando arriva il momento, bisogna muoversi. Da Porretta a Bologna: in fin dei conti è sempre meglio che arrivare a Betlemme. Settanta chilometri a dorso d’asino sui tornanti che smottano per raggiungere il reparto maternità del Maggiore non sono poi molti.
Nella nostra immagine si vedono Giuseppe e Maria che, dopo aver pagato la rata a saldo di Tasi, Imu e Rifiuti, si incamminano attraverso le montagne, brulle per effetto del disboscamento. Si può notare in questa vecchia istantanea la Madonna incinta, che cammina lentamente sulla strada malmessa con aria rassegnata. Accanto ai due sposi un povero somaro: l’elettore emiliano.

Auguri anche a lui: che Natale gli porti consiglio.