Intervista-video a Ciro Troiano (LAV): "La zoomafia nel Bolognese"

'Intervista a Ciro Troiano, criminologo e LAV sulla zoomafia in Emilia-Romagna e nel Bolognese, durante l''incontro "Criminalità organizzata e crimini contro gli animali”. '

Sipario

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Redazione 28 ottobre 2015
'"Criminalità organizzata e crimini contro gli animali” è il tema dell''incontro sulla ZOOMAFIA che si è svolto venerdì 13 novembre dalle ore 20.30 nella saletta della Biblioteca comunale a Persiceto organizzato dall''associazione Nuovo Rifugio di Amola in collaborazione con Lav Bologna.


Relatore della serata è stato Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell’Osservatorio Nazionale Zoomafia della Lav, autore del rapporto Zoomafie 2015.

Per ragioni di sicurezza, vista la delicatezza dei temi trattati, Ciro Troiano ci ha chiesto gentilmente di non mettere su internet alcuni video girati durante la sua relazione.


Ha acconsentito a rilasciare una intervista sulla zoomafia in Emilia-Romagna e nel Bolognese, rispondendo a queste domande:
Qual è l''entità del fenomeno? Siamo una regione di transito o in cui la zoomafia è radicata? Come difenderci?
La novità è che l''Emilia-Romagna non è più regione di transito, ma è diventata regione di approdo della zoomafia. Ecco le parole di Ciro Troiano


[b][url"Video-intervista a Ciro Troiano"]http://youtu.be/s1PPlgps9hA[/url][/b][/size=3]



Durante l''incontro sono stati approfonditi
tre aspetti riguardanti i maggiori crimini a scapito degli animali: i combattimenti clandestini fra cani, le corse cavalli clandestine, le importazioni illegali e legali di cuccioli dai paesi dell’est con conseguenze gravi per gli animali e fonte di ingenti guadagni per gruppi sociali senza scrupoli ed etica.


Nel mattino della stessa giornata Ciro Troiano ha incontrare tutte le forze dell’ordine dei Comuni di Terre d’acqua per gettare le basi di una efficace collaborazione tra cittadini attenti e sensibili e forze preposte ai controlli all’interno delle leggi e normativi vigenti.





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Zoomafia in Provincia di Bologna [/b][/size=3]

[right][i]Alcuni testi di Ciro Troiano tratti dal Rapporto Zoomafia 2015[/i][/right]



[b]Cavalli, scommesse & corse clandestine[/b]




Le corse clandestine attraggono ambienti criminali compositi.
A volte si assiste a cartelli inediti formati da persone diverse sia
per estrazione sociale che per appartenenza al mondo malavitoso. (...) Secondo i dati dell’Unire, relativi all’elenco dei cavalli risultati
positivi al controllo antidoping, ai sensi del regolamento delle sostanze
proibite, nel 2014 110 cavalli che correvano in gare ufficiali
sono risultati positivi a qualche sostanza vietata. Si tratta di gare
svolte in ippodromi di tutta Italia. Una vera e propria geografia del
doping: Albenga, Aversa, Bologna....



[b]La Tratta dei cuccioli[/b]



Il 2 aprile 2014, la Polstrada di Bologna ha denunciato per maltrattamento
e importazione illegale di animali domestici tre campani.
Erano a bordo di un autocarro proveniente dall’Ungheria dove
erano tenuti 220 cuccioli di varie razze. Il camion, fermato al casello
di Altedo sull’A13 è stato sequestrato così come i cani, di età
tra i due e i tre mesi. Molti animali avevano difficoltà respiratorie
e sono stati affidati a strutture specializzate.



Il 21 settembre 2014, 16 cani, tra cui otto cuccioli, stipati in
condizioni precarie su un furgone che li doveva trasportare in varie
città del nord Italia, sono stati intercettati dalla Polizia Stradale.
L’autotrasportatore, fermato dalla Polstrada di Bologna sul tratto
appenninico dell’A1 fra Barberino e Pian del Voglio, ha raccontato
di essere partito da Vibo Valentia e, mentre risaliva la penisola, di
aver caricato in località diverse i cani, destinati alla vendita. È stato
denunciato per traffico illecito di animali da compagnia. I sedici
cani recuperati, tutti di varie razze, viaggiavano all’interno di gabbie
con evidenti segni di “stress da trasporto”, secondo quanto stabilito
dai veterinari intervenuti. Cinque erano privi del microchip
identificativo, uno risultava provenire da uno stato extra-europeo
in assenza delle idonee certificazioni sanitarie e dei requisiti per la
prevenzione della rabbia, nove erano sprovvisti della certificazione
di iscrizione all’anagrafe canina.




Nel mese di dicembre 2014, c’è stato un blitz della Forestale e
di inviati di un noto programma televisivo all’interno di un allevamento
in provincia di Bologna. È stato sorpreso un veterinario
mentre era pronto a praticare l’eutanasia, non giustificata da condizioni
cliniche, a un cane. Bolognesi, barboncini, volpini e molossoidi
erano tenuti nell’allevamento, dove sono venute alla luce
anche “fosse comuni”, dove venivano ammassati i corpi degli animali
“senza più mercato” o in età avanzata. 117 vivi sono stati sequestrati.
L’operazione denominata “Argo” ha permesso di
contestare i reati di uccisione di animali e di smaltimento irregolare
dei rifiuti. Sono stati tracciati anche scambi e transazioni con
noti commercianti lombardi, già oggetto di procedimento per traffico
illecito.



[b]Contrabbando di fauna e bracconaggio[/b]



Un arsenale sequestrato e bracconieri denunciati: è il risultato
di un’operazione condotta dalle Polizie provinciali di Prato, Bologna
e Firenze. Una vasta operazione, resa possibile dalla segnalazione
di un cittadino che ha messo fine a un’attività di
bracconaggio considerevole, con risvolti anche relativi al commercio
abusivo di carne. Grazie all’impegno sinergico dei tre corpi nel
mese di luglio 2014 è scattato il blitz, che ha visto impegnati complessivamente 18 addetti tra ufficiali e agenti nei territori dei Comuni
di Vernio, Camugnano e Impruneta. Sono state effettuate
perquisizioni a casa di sospettati e sono stati rinvenuti numerosi
mezzi di caccia illegali: due silenziatori da applicare ad armi da
fuoco, quattro balestre munite di apposite frecce con punte in acciaio
a tre lame utilizzate per abbattimento di ungulati e dotate
anche di puntatori laser e fari, otto visori notturni, numerose torce
con apposite staffe per posizionamento sulle armi per la caccia
notturna, di cui una con impugnatura a mano e attacco per auto,
una grossa trappola per la cattura di istrici, dieci crani con palco di
corna di ungulati (cervi, daini e caprioli), numerose munizioni a
palla non denunciate e la carabina con calcio pieghevole utilizzata
per le azioni di bracconaggio. È stato individuato anche il luogo
usato per la macellazione degli animali, appositamente attrezzato
con carrucole, ganci, lavatoio ed attrezzature varie come mannaie
e coltelli per appendere e sezionare gli animali abbattuti. Nei congelatori
c’erano 15 Kg di carne di cinghiale e cervo, suddivisa in vari
sacchetti e pronta per l’utilizzo. Tra le altre cose, uno degli indagati
si faceva anche selfie con gli animali, cervi o cinghiali, appena abbattuti.
Le foto erano nella memoria di una macchina fotografica
sequestrata.


[b]
Allevamenti: frodi, evasione & mazzette[/b]




Nel mese di aprile, un’allevatrice della provincia di Bologna, la
quale nel 2012 era stata denunciata con l’accusa di maltrattamento
animali e le erano stati sequestrati 96 Alaskan Malamute, avrebbe
tentato di vanificare il sequestro trasferendo in modo fittizio la
proprietà di alcuni cani ad altre persone con l’obiettivo di sottrarli
al provvedimento di sequestro e, in caso di condanna, alla confisca.
L’espediente, però, non è servito, poiché i Carabinieri, insospettiti,
hanno indagato e denunciato 6 persone per “falsità
ideologica commessa da privato in atto pubblico e tentata sottrazione
di cose sottoposte a sequestro”.



[b]L’Autore del Rapporto Zoomafie 2015[/b]



Ciro Troiano, napoletano, perfezionato in “Antropologia criminale e metodologie investigative” e in
Criminologia, ha fondato nel 1999 l’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV. Il suo nome è legato a numerose
operazioni di polizia in difesa degli animali e della fauna. È stato più volte vittima di minacce e aggressioni.
È stato direttore di corsi di formazione regionali per guardie zoofile e ha insegnato, presso le
scuole della Polizia, dei Carabinieri e della Forestale, “tecniche di contrasto alla zoomafia” e “criminologia
dei diritti animali”. Nel 1997 ha ricevuto il premio nazionale “Miglior azione di conservazione” per la sua
attività svolta in condizioni ambientali di notevole difficoltà. Nel gennaio 2001 la rivista “La Nuova Ecologia”
lo colloca tra “i cento Eroi mondiali dell’Ambiente”. Nel 2009 è stato insignito del “Premio San Francesco
Città di Genova”. Nel 2011 gli è stato assegnato il “Premio Agorà” che viene conferito a “Uomini
Normali” che si sono imposti per la loro “extra ordinarietà”, ad “eroi dei nostri tempi che, alla legalità, alla
ricerca, alla cultura in genere, dedicano la loro quotidianità”. Cura annualmente la stesura del Rapporto Zoomafia
della LAV. È autore di numerosi saggi e articoli. Tra i suoi testi: “Zoomafia, mafia, camorra & gli altri
animali” (ed. Cosmopolis, Torino, 2000); “Criminologia dei diritti animali (Torino, 2001); “Bracconaggio &
Criminalità” (Roma, 2001); “Combattimenti tra animali - manuale tecnico-giuridico per un’azione di contrasto”
(Roma, 2006); “Il maltrattamento organizzato di animali – Manuale contro i crimini zoomafiosi”
(Roma, 2007); “Criminalità e animali: analisi criminologica del fenomeno e profili di politica criminale”
(Roma, 2007). Cura la parte relativa alla tutela giuridica degli animali di “Il Codice dell’Ambiente”, CELT. Ha
scritto, inoltre, le voci “Ecomafia” e “Zoomafia” per il “Nuovo Dizionario di Mafia e Antimafia”, a cura di
M. Mareso e L. Pepino, EGA, (Torino, 2008); la voce “Zoomafia” per il volume “Altri versi – Sinfonia per gli
animali a 26 voci” (Oltre la specie, 2011); il capitolo “Zoomafia, sanzioni penali e funzioni di vigilanza” per
il volume “La questione animale”, a cura di S. Castignone e L. Lombardi Vallauri, del “Trattato di Biodiritto”,
diretto da S. Rodotà e P. Zatti (Milano, 2012); la voce “Zoomafia” per il “Dizionario Enciclopedico di mafie
e antimafia” (Torino, 2013). Recentemente ha scritto “Ho ucciso un po’ di lucertole”, una ricerca su preadolescenti
e animali in un’indagine svolta nelle scuole medie (Roma. 2014), nonché “Crimini sessuali contro
gli animali - Caratteristiche, comportamento e profili di politica criminale”, (Roma. 2014).'