Mostra fotografica "A cuore scalzo": Lucia Botti racconta i viaggi in Birmania e Himalaya

Inaugurazione sabato 20 ottobre alle ore 17 all'associazione culturale L’Atelier di Persiceto (via Tassinara 36a), dove rimarrà allestita fino al 4 novembre (sabato e domenica 17-19. Ingresso libero).

Foto di Lucia Botti

Foto di Lucia Botti

Redazione 16 ottobre 2018

“A cuore scalzo” è la mostra fotografica di Lucia Botti dedicata alla straordinaria esperienza dei viaggi in Tibet e Myanmar (Birmania). La mostra verrà inaugurata sabato 20 ottobre alle ore 17 all'associazione culturale L’Atelier di Persiceto (via Tassinara 36a), dove rimarrà allestita fino al 4 novembre (orari: sabato e domenica 17-19. Ingresso libero).


Si tratta di una selezione di oltre 50 fotografie tratte da viaggi indipendenti in Myanmar ed in Ladakh, il nord dell’India, anche detto “Tibet Indiano”, dedicata alla scoperta di differenti culture e paesaggi, a cura di Lucia Botti. Dai pastori dello Zanskar, ai bambini che giocano nella valle dei templi buddisti di Bagan, fino ai ghiacciai Himalayani, fra le magliaie che cuciono vestiti usando lana di yak. Un portale per altri mondi, alla scoperta di uomini abituati a vivere a 4000 metri di altitudine, isolati per tre mesi all’anno da muraglie di neve. Storie di pescatori che vivono in palafitte costruite su laghi, che ogni mattina si alzano prima dell’alba mentre le donne si recano agli orti galleggianti. Due paesi dalla fortissima componente spirituale: non esiste villaggio senza un edificio religioso, monastero, pagoda o stupa, all'interno del quale per costume sia possibile accedere senza essersi tolti le scarpe - a cuore scalzo - come forma di rispetto e di legame.


 


Lo yak guardava incuriosito i grandi occhi verdi della ragazza, che gli sorrideva.

“E’ giunta l’ora del tè!” sentì una voce muggire chiaramente.

Si guardò attorno, ma vide soltanto il grosso yak, che la fissava in viso.

Stupita e divertita della sua allucinazione, annuì.

Lo yak le fece cenno di seguirlo e la portò nella casa della sua padrona.

Il grosso pentolone di tè fumante emanava un forte profumo di burro fuso.

La ragazza bevve un sorso dalla tazza che le porse la donna…

Era salato.