"Coup d'Etat in via Fani. La Nato contro Moro e Iozzino". Il 12/12 presentazione del libro di Carlo D'Adamo

Mercoledì 12 dicembre 2018 ore 18 al F. C. Persiceto – via Castelfranco 16/g, presentazione del libro “Coup d’état in via Fani La nato contro Moro e Iozzino” di Carlo D’Adamo e James Hepburn Jr

Copertina del libro "Coup d'Etat in via Fani. La Nato contro Moro e Iozzino"

Copertina del libro "Coup d'Etat in via Fani. La Nato contro Moro e Iozzino"

Redazione 7 settembre 2018

Mercoledì 12 dicembre 2018 ore 18 al F. C. Persiceto (via Castelfranco 16/g), presentazione del libro “Coup d’état in via Fani La nato contro Moro e Iozzino” di Carlo D’Adamo e James Hepburn Jr, con la presenza degli autori.


Il blitz militare di via Fani è l'applicazione perfetta, il 16 marzo 1978, del manuale "Coup d'Etat" di Luttwak, del 1969, nel quale il consigliere di Kissinger spiega come impadronirsi tecnicamente di uno Stato. Nella loro ricerca gli autori, Carlo D'Adamo e James Hepburn Jr., analizzano centinaia e centinaia di documenti, incrociando i dati del PRA, della CCIA, del Catasto, dei verbali di polizia e carabinieri, attingendo agli archivi di Brescia, ai dati desecretati degli archivi americani e inglesi, alle relazioni delle varie commissioni parlamentari che si sono succedute in Italia negli ultimi 40 anni (compresa quella della Commissione Moro appena conclusa), hanno intervistato testimoni e protagonisti, hanno trovato foto inedite. Nel volume COUP D'ETAT IN VIA FANI. LA NATO CONTRO MORO E IOZZINO sono pubblicati i risultati di questa lunga ricerca. A partire dalle targhe delle auto presenti in via Fani la mattina del 16 marzo 1978, l'autore porta avanti nella sua controinchiesta l'indagine iniziata con Chi ha ammazzato l'agente Iozzino? Lo Stato in via Fani, dimostrando che l'azione militare delle 9.02, programmata dal mese di gennaio, vede la presenza di ufficiali della Decima MAS, di reparti del Comsubin, di fiduciari del Sisde, di istruttori di Gladio, di ordinovisti, di Piduisti e di brigatisti. Dal punto di vista militare il blitz segue lo schema suggerito da Luttwak (Coup d'Etat. A practical handbook - A brilliant guide to taking over a nation, 1969) di cui ricalca le tecniche per isolare un quartiere e modulare la tempistica delle diverse squadre convergenti nel teatro dell'azione. Dal punto di vista politico il network che programma, coordina, esegue la strage e protegge gli assassini, depistando immediatamente da quel 16 marzo e poi, con continuità, nei giorni e negli anni successivi, fino ad oggi, obbedisce gerarchicamente alle strutture NATO, centrali dell'eversione nel nostro Paese e mandanti della strategia del terrore. Una verità consolidata, di cui però non si può parlare, come spiega anche il fallimento dell'inchiesta dell'ultima Commissione Moro, il cui compito era quello di tacere sui mandanti della strage di via Fani e dell'omicidio di Aldo Moro. L’inchiesta si  avvale di foto e documenti inediti.


Per acquistare il libro clicca QUI.