Cattiva manutenzione dei fiumi: un bosco nel Samoggia

'Il fiume Samoggia nel tratto persicetano è pieno di alberi, che in caso di piena possono ostruire il deflusso delle acque. Chi deve provvedere alla pulizia dell''alveo?'

Sipario

Sipario

Redazione 8 ottobre 2015
'Affacciarsi dal ponte di Lorenzatico e gettare uno sguardo verso sud in direzione di Sala Bolognese o verso nord in direzione Bagnetto, è molto istruttivo per sfatare il luogo comune che non ci sono più boschi. I boschi ci sono: sono nell''alveo del fiume Samoggia.

Non sono più in collina, come dovrebbe essere, per arginare con le loro radici il terreno che smotta e per impedire alle piogge torrenziali di scendere troppo in fretta a valle, come accade grazie ai disboscamenti e alle asfaltizzazioni selvagge. I boschi sono negli alvei dei fiumi. In caso di ondate di piena gli alberi e le fronde vanno a occupare volumi indispensabili per il deflusso delle acque. Non solo. Alberi e cespugli, trascinati dalla corrente sotto i ponti, possono fare da barriera al deflusso delle acque provocando tracimazioni ed esondamenti.

I boschi non sono più là in collina dove sarebbero utili, ma sono qua, negli alvei dei fiumi, dove producono danni. Nelle foto potete osservare quello che si vede dal ponte di Lorenzatico se lo sguardo va verso Sala o se va verso Bagnetto, verso il Reno: boschi fitti, rigogliosi, tenaci. E perché non si fa la manutenzione degli alvei e non si tagliano questi boschi che fanno siepe e mettono a rischio i paesi attraversati dal Samoggia?

Giriamo la domanda alla Regione, alla Provincia, ai Comuni interessati, alle autorità di bacino, alle associazioni e ai partiti di maggioranza e di opposizione. Chi spiega ai cittadini, senza nascondersi dietro chiacchiere, di chi è la responsabilità? '