Cgil: liste di attesa chirurgiche di più di un anno anzichè 1 mese

Il Sindacato: "Liste di attesa inaccettabili. Si rientri nei tempi previsti". Voci sulla chiusura di urologia, day hospital e sul trasferimento del primario di chirurgia.

Sipario

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Redazione 28 febbraio 2016
Nubi sempre più nere si stanno addensando sul futuro dell’ospedale di Persiceto.

La Cgil, sindacato di solito abbastanza ponderato nelle recriminazioni, ha lanciato un grido di allarme circonstanziato e sorretto da fatti concreti.


“Liste di attesa di più di un anno per interventi chirurgici per cui si dovrebbe aspettare al massimo 30 giorni, come operazioni di calcolosi renale o ipertrofia prostatica. Per le neoplasie vescicali si devono aspettare 100 giorni”.
Sono questi i fatti e non le voci, evidenziati dalla Cgil nel suo ultimo volantino dal titolo “Ospedale di San Giovanni, ospedale in dismissione?”.

Oltre a questi fatti, definiti dal Sindacato inaccettabili, la Cgil riferisce voci allarmanti che si rincorrono sempre più frequentemente.

Secondo questi rumors, il primario di chirurgia sarebbe spostato al Maggiore, con il pensionamento del primario di Urologia, questo reparto che era fiore all’occhiello in Italia verrebbe addirittura dismesso, per non parlare del Day Hospital che verrebbe chiuso.

La Cigl lancia l’allarme e chiede urgentemente da un lato che le liste di attesa rientrino nei tempi previsti e dall’altra informazioni certe sul futuro dell’ospedale.

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