Morghen (M5S): "Giovani avvocati disperati per norma berlusconiana illegittima che impone la doppia previdenza"

L'attività dello sportello Superiamo la crisi del M5S: nel 2017 aiutati in più di cento tra persone ed imprese a districarsi tra cartelle pazze, pignoramenti ed accesso al Microcredito.

Giovani avvocati

Giovani avvocati

Redazione 8 gennaio 2018

di Ilaria Morghen, Portavoce M5S Sportello Anticrisi Ferrara


Correvano gli anni 2008-2011 e tale flagello, il Governo Berlusconi IV, si abbatté sui liberi professionisti, 120 mila per l’esattezza e 450 mila soci di società in una sciagurata campagna chiamata PoseidONE 2, con l’intento di recuperare contributi previdenziali evasi. Ma allo stesso tempo il flagello viene esteso ossia si procede all’iscrizione d’ufficio alla gestione separata operata dall’Inps nei confronti di tantissimi giovani avvocati, con conseguente richiesta agli stessi di contributi previdenziali dall’anno 2009 ad oggi. Quelli che annoverano fior di professionisti ben remunerati, ma anche decine di migliaia di giovani che vivono con soglie di sussistenza minimali e che il flagello berlusconiano decise un bel giorno di includere, contro ogni legge … vedi l’Art. 21, comma 10, l. 247/2012 (Legge professionale forense) che sancisce che “non è ammessa l’iscrizione ad alcuna forma di previdenza se non su base volontaria e non alternativa alla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Forense”.


Ebbene oggi questi disgraziati ragazzi mi scrivono disperati perché, nonostante le innumerevoli sentenze di ogni ordine e grado abbiano sancito assolutamente illegittima l’imposizione berlusconiana dell’iscrizione alla gestione separata all’INPS, alla quale dal 1996 sono obbligati solo coloro che svolgono attività il cui esercizio non sia subordinato all'iscrizione ad appositi albi professionali oppure coloro che svolgono attività non soggette al versamento contributivo agli enti in base ai rispettivi statuti e ordinamenti, e nonostante credessero loro di essere nel pieno della legalità rispondendo solo alla propria cassa di riferimento, cassa forense, alla quale versavano annualmente il loro contributo previdenziale, nonostante questo si vedono arrivare richieste inaspettate ed esorbitanti. Lo scopo di questo abominio di diritto civile? Quello di procedere al recupero forzoso, dalla sera alla mattina, di tutti i contributi arretrati che non sono dovuti e che nessun avvocato con reddito inferiore a 10.000 euro sapeva di dover versare alla gestione separata piuttosto che, come faceva, alla sua cassa di riferimento. Stiamo parlando di migliaia di euro di imposizione previdenziale a cittadini che non hanno o quasi, reddito imponibile, ma nonostante questo l’ente previdenziale si ostina a recapitare loro le ingiunzioni di pagamento (con conseguente sperpero di denaro pubblico perché molti di questi soldi saranno irrecuperabili). Come rileva la Corte d’Appello di Napoli con sentenza N. 584/2016, ”La circostanza, poi, che, … l’appellato abbia versato o meno contributi obbligatori, rileva esclusivamente nel rapporto tra l’iscritto e la propria Cassa e non può costituire motivo per imporre … l’iscrizione alla gestione separata”.


Ora, dalla mia piccola posizione di Consigliere Comunale non posso che accogliere con sgomento e ulteriore disprezzo l’azione devastatrice operata sul nostro già martoriato paese dal flagello berlusconiano, ed adoperarmi per dare voce alla disperazione di questa classe di giovani avvocati che ancora oggi, complice l'attuale governo, vengono lasciati nella assoluta indifferenza.


L’azione di Ilaria Morghen ha portato anche alla Interrogazione a risposta scritta di Giorgio Sorial Girgis (M5S), al Ministro del lavoro e delle politiche sociali.


Per leggere il testo clicca QUI.


L’attività dello Sportello Superiamo la crisi


Sono tantissime le persone che si stanno togliendo la vita a causa dei debiti.
 Lo sportello Superiamo la Crisi nasce con l’intento di assistere tutti quei cittadini che si trovano in stato di difficoltà in merito alla impossibilità ad onorare gli impegni finanziari; comprendere cartelle esattoriali notificate da Equitalia o Agenzia Entrate Riscossione; notifica di pignoramenti ed esecuzioni amministrative; conflittualità con Istituti di Credito e/o Finanziarie; accesso al Microcredito. Il Movimento 5 Stelle ha organizzato i punti di assistenza per persone in grande difficoltà e senza le capacità economiche per farsi assistere da professionisti privati, a Ferrara con il Consigliere Comunale Ilaria Morghen, a Bologna con l’avvocato Francesca Brugi e l’esperta in tecnica bancaria Nunziata Candido. Lo sportello è aperto tutti gli ultimi giovedì del mese al pomeriggio dalle 16 alle 19, e riceve anche tramite appuntamento a mezzo mail sportelloanticrisife@gmail.com


Mediamente vengono ricevute circa 5 persone ogni pomeriggio di apertura, oltre alle assistenze online successive ai primi incontri. Il 20 % degli assistiti è rappresentato da piccole imprese o lavoratori autonomi, e il restante 80 % da privati cittadini (pensionati e disoccupati). Nel corso del 2017 sono stati consigliati ed indirizzati 40 soggetti presso lo sportello e 60 in forma privata.  Le cartelle esattoriali visionate sono state per la maggior parte aventi ad oggetto tasse e/o multe non pagate al di sotto di 1000 euro, soprattutto di pensionati e disoccupati. Non sono mai stati riscontrati errori e/o prescrizioni.

commenti