'Persiceto, Biancolina: tentato furto al bar, ma l''allarme mette in fuga i ladri '

I ladri abbandonano un camion con gru targato Modena e scappano a piedi per i campi. Il racconto del titolare del bar, Luigi Roncarati.

Sipario

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Redazione 4 ottobre 2015
Alba movimentata al bar della Biancolina, il BLU ANGEL, per la quarta volta in quattro anni nel mirino di ladri fai da te. Nella notte fra sabato 3 e domenica 4 ottobre 2015, alle tre e un quarto, suona l’allarme. I gestori, Luigi Roncarati e sua moglie, che abitano sopra il bar, si svegliano e si affacciano al balcone.
“Chi èla?” dicono; “Csa fèv?” Cosa fanno i ladri? Fanno i ladri, ma questi sembrano maldestri. Uno lancia una sedia di plastica contro il terrazzo, per colpire i gestori, che si arrabbiano: “Be’, mo da bon? Vieni mo’ qua, se hai il coraggio!”.
Ma i due scappano: uno a destra, in via Puglia, verso i campi, e l’altro a sinistra, sulla Biancolina, verso Persiceto. È ancora buio e ci si vede poco, nonostante il lampione; ma sembra che quello che scappa nei campi abbia un turbante bianco e nero in testa. “Un turbante o un quel acsé, ma ci si vedeva poco, e lui correva forte”, dice Luigi. Di fronte al bar, parcheggiato a pettine contro l’argine della bonifica, rimane il camioncino con cui sono arrivati; nel cassone ci sono un piede di porco, molte punte per trapano e altri ferri del mestiere.

Danni: la saracinesca è stata sollevata e la porta, forzata con un piede di porco, non si apre e non si chiude più, ma il vetro antiproiettile non ha fatto una piega, e il calcio che gli è stato dato nel tentativo di romperlo ha lasciato solo un’impronta fangosa, senza nemmeno un’incrinatura. “As vad ch’al vider l’è bon”, commenta un cliente mattiniero, bevendo il suo cappuccino alle sette del mattino.

I carabinieri indagano.

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