Furto con destrezza a Persiceto. I Ladri, marito e moglie, sono italiani

'Le rubano la borsa al bar Centrale. Sono marito e moglie italiani. Gli zingari non c''entrano.'

Sipario

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Redazione 19 agosto 2015
È ancora scossa per l’avventura di mercoledì 12 agosto, e mentre mi parla, mostrandomi la borsa recuperata, si infervora, la signora D.M.

“Erano quasi le sette di sera, e stavo giocando con una slot machine al Bar Centrale. Accanto a me, su altre slot machine, altri giocatori. Impegnata con la macchinetta, avevo appoggiato la borsa lì accanto. A un certo punto un giovane che giocava su un’altra macchina mi grida: Signora, quella ragazza è uscita con la sua borsa!
Guardo accanto a me, e la mia borsa non c’è più. Esco di corsa dal bar, anche se un uomo corpulento mi ostacola. Lo schivo e corro fuori; la ragazza è appena uscita ed io urlo con quanto fiato ho in gola: Ladra! Ladra!”.

Indignata, la signora D.M. prende fiato e riprende il racconto. Nei suoi occhi di cinquantenne ancora piacente passa un lampo che li accende di rabbia per il torto subìto:

“Lei lascia cadere la borsa dentro una pozzanghera, davanti alla Farmacia Soldà, e scappa. Io raccolgo la borsa e torno verso il bar, ma mi accorgo subito che manca il portafoglio. Aiuto! Mi metto a gridare. M’ha preso il portafoglio! Ladra! Ladra! Il giovanotto che stava giocando esce di corsa dal bar e si mette a inseguire la ladra. La trova nel cortile del vecchio ospedale, accovacciata dietro una siepe, che sta tirando fuori tutte le mie robe dal portafoglio. Lui fa finta di essere un poliziotto: Dammi tutto o ti arresto! Lei scappa, lasciando tutto per terra. Tutto fuorché i soldi, avevo più di sessanta euro, fra cui due banconote da venti, e li aveva già presi.”

Ma chi è la ladra?

“Una ragazza nostrana, mica una zingara. Dimostra trentacinque-quarant’anni, e ha un modo di fare che sembra ubriaca. Suo marito, che fa da palo, è uno corpulento, largo, robusto, sulla quarantina, capelli corti. Li ho visti altre volte. Ma non sono delle aquile. Pensi che su ogni slot machine c’è una telecamera. I due sono stati filmati e i poliziotti alle otto e mezzo li avevano già presi e portati in caserma, tutti e due, marito e moglie. I documenti li avevo già recuperati, la borsa anche, ma i miei soldi non sono saltati fuori”.

Allora come va a finire?

Io sono stata derubata, i miei soldi se li sono fregati e li hanno fatti sparire. I due farabutti, marito e moglie, sono stati portati in caserma, denunciati e rilasciati. Domani magari ci riprovano con altre persone. Tutto qui. Ci tengo però a dire che questi sono ladri nostrani, italianissimi, lui e lei. Sono ladri doc, gli zingari non c’entrano.

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