'E'' vietato regalare animali vivi come premio in sagre'

E’ vietato intraprendere forme di gioco, lotterie od intrattenimenti la cui vincita o premio sia costituita da animali vivi e comunque regalare animali vivi.

Sipario

Sipario

Redazione 4 luglio 2015
'Da 24 anni il Nuovo Rifugio di Amola, insieme ad altre associazioni ambientaliste, animaliste e con il Comune di San Giovanni in Persiceto, costituisce un nucleo divulgatore di una cultura di rispetto e cura degli animali e di ogni essere vivente.

Purtroppo sul territorio di TERRE D’ACQUA e comuni limitrofi continuano a verificarsi spiacevoli episodi, retaggi di tradizioni retrograde, con il beneplacito di qualche amministrazione distratta, in particolare siamo venuti a conoscenza di una iniziativa in cui avrebbero regalato, proprio come fossero oggetti, animali vivi a bambini ed adulti.

Questo evento risulta essere in contraddizione con la legge. Desideriamo infatti ricordare che la legge regionale n° 5/2005, è stata recepita dal regolamento comunale sul benessere animale approvata il 24/07/2008 dal consiglio comunale di San Giovanni in Persiceto. All’articolo 8 punto 9 si legge: “E’ vietato intraprendere forme di gioco, lotterie od intrattenimenti anche in occasione di fiere, mercati o spettacoli viaggianti, sagre, feste, mostre ecc., la cui vincita o premio sia costituita da animali vivi e comunque di regalare in tali occasioni animali vivi a qualsiasi titolo. E’ parimenti vietato regalare animali vivi in omaggio a scopo pubblicitario.” Tale divieto è applicabile a tutte le specie animali sia da compagnia, selvatici e da reddito.

Una iniziativa che non tiene conto dell’importante documento del 2007, promosso dalla Dottoressa Annamaria Manzoni e sottoscritto da più di 600 esperti fra cui psicologi, medici ed educatori conferma definitivamente le conseguenze negative sui bambini che fanno esperienza del maltrattamento degli animali:
“i sottoscritti psicologi esprimono motivata preoccupazione rispetto alle conseguenze sul piano pedagogico, formativo, psicologico della frequentazione dei bambini di zoo, circhi e sagre in cui vengono impiegati animali.

Queste realtà, infatti, comportano che gli animali siano privati della libertà, mantenuti in contesti innaturali e in condizioni non rispettose dei loro bisogni, costretti a comportamenti contrari alle loro caratteristiche di specie.

Tali contesti, lungi dal permettere ed incentivare la conoscenza per la realtà animale, sono veicolo di una educazione al non rispetto per gli esseri viventi, inducono al disconoscimento dei messaggi di sofferenza, ostacolano lo sviluppo dell''empatia, che è fondamentale momento di formazione e di crescita, in quanto sollecitano una risposta incongrua, divertita e allegra, alla pena, al disagio, all''ingiustizia".


E’ necessario che gli enti pubblici e privati che organizzano eventi siano informati sulla normativa vigente e che le autorità preposte, unitamente alle forze di polizia, facciano correttamente rispettare la vigente legislazione per la tutela degli animali.
Stare dalla parte degli animali significa rifiutare la legge del più forte e iniziare a pensare a nuovi modi di vivere la nostra umanità in pacifica convivenza con tutti gli esseri del pianeta.
'

commenti