'Invasione di cimice asiatica in Terre d''Acqua'

Il Servizio fitosanitario regionale ha già concesso alcune deroghe per poter impiegare prodotti dotati di una adeguata attività nei confronti della cimice asiatica.

Sipario

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Redazione 28 settembre 2015
'Anche in Terre d’Acqua è una vera e propria invasione quella della "cimice asiatica", Halyomorpha halys, una specie in grado di produrre danni alle produzioni agricole (alberi da frutto e impianti di pero in particolare) e alle piante ornamentali.
In Emilia-Romagna si registrano già danni consistenti sulle varietà di pere William, Decana e Santa Maria negli areali produttivi delle province di Modena, Reggio Emilia e Bologna, che in alcune aziende hanno causato perdite superiori al 50% della produzione. Questo insetto è stato segnalato nel 2012 per la prima volta in Italia nei dintorni di Modena da ricercatori dell’Università di Modena e Reggio Emilia; la presenza della cimice asiatica nel territorio regionale è stata da allora costantemente monitorata dai Consorzi fitosanitari di Modena e Reggio Emilia in collaborazione con il Servizio fitosanitario della Regione Emilia-Romagna. Durante l''estate 2015 è cresciuta in modo esponenziale, causando danni alla produzione agricola soprattutto nel Modenese. Si tratta infatti di una specie invasiva che, come è stato riscontrato nelle aree frutticole americane, dopo alcuni anni dalla sua comparsa è in grado di causare gravi danni alle produzioni agricole.

Halyomorpha halys si presenta di colore marmorizzato grigio-marrone ed è lungo tra i 12 e i 17 millimetri.

Per fronteggiare questa nuova emergenza, il Servizio fitosanitario regionale ha già concesso alcune deroghe per poter impiegare prodotti dotati di una adeguata attività nei confronti della cimice asiatica.
E'' inoltre in corso uno studio dell''Università di Modena e Reggio, dei Consorzi fitosanitari regionali e del Servizio fitosanitario dell''Emilia-Romagna per individuare strategie di controllo sostenibile che vadano oltre la fase tampone iniziale.

Oltre a sostenere l''attività di ricerca, la Regione sta predisponendo un pieghevole che verrà diffuso tra la popolazione per indicare le misure più idonee a fronteggiare la cimice asiatica anche all''interno delle abitazioni, dove può trovare rifugio durante la stagione invernale.

Va precisato che l''insetto non punge, non trasmette malattie né all''uomo né agli animali e il fastidio che può provocare alla cittadinanza è rappresentato, oltre che dal caratteristico odore, dalla sua abitudine ad aggregarsi in grandi numeri all''interno delle strutture anche residenziali, limitrofe alle zone colpite.


[b]I consigli del Servizio Fitosanitario della Regione Emilia-Romagna[/b]


Non usare insetticidi che spesso sono inefficaci e dannosi per la salute, chiudere bene spifferi, crepe ed altri possibili punti di passaggio, uccidere gli insetti con schiacciamento o annegamento in acqua saponata. Un buon consiglio per stordirle è l’uso del ghiaccio spray da atleti, per farle così cadere a terra.
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