Discarica ex Razzaboni. Spariti i soldi per la bonifica. Valori abnormi di Manganese e Nichel

Interrogazione in Regione di Silvia Piccinini (M5S). Lettera del sindaco Pellegatti in cui esprime forte preoccupazione per la salute pubblica a causa dell'inquinamento della falda.

Le analisi rese pubbliche da Silvia Piccinini protavoce dei 5 stelle in Regione

Le analisi rese pubbliche da Silvia Piccinini protavoce dei 5 stelle in Regione

Redazione 1 settembre 2017

Nichel e manganese fuori controllo. Manganese addirittura 76 volte superiore ai limiti ed “il ritorno” del nichel rispetto alle analisi di un anno fa, metallo altamente tossico, che è 22 volte superiore ai limiti.


E’ questo l’esito delle analisi dell’Arpae alla discarica ex Razzaboni. Nonostante la parziale bonifica, l’area Mise, dove sono stoccate 16 tonnellate di rifiuti tossici e nocivi, continua a sversare in falda i suoi veleni. E’ dal 16 giugno che le istituzioni conoscono questi esiti, ma non sono mai stati pubblicati nel sito del Comune di Persiceto, come per le altre analisi. Dalle promesse del Ministro Galletti del novembre scorso, tutto tace. E non è buon segno. Se ne è resa conto Silvia Piccinnini, portavoce regionale del Movimento 5 Stelle, che con molta determinazione sta seguendo i fatti e sta spronando perché “nessun dorma”.


I finanziamenti sono spariti


Il 30 agosto la consigliera pentastellata ha presentato una interrogazione in Assemblea Legislativa da cui è emerso cosa c’è dietro a questo preoccupante silenzio. I finanziamenti non ci sono più.


"Si é appreso con rammarico che il finanziamento annunciato dal Ministero dell'Ambiente per il completamento dell'intervento sull'area ex Razzaboni (rif. Delibera Cipe 25 del 10/08/2016), non è stato confermato e che non risulta disponibile nemmeno il finanziamento che la Regione aveva originariamente stanziato, risorsa che non è stata quindi mantenuta a bilancio in funzione del previsto finanziamento statale" scrive il sindaco Pellegatti in una lettera inviata il 20 aprile al Ministero per l’ambiente e alla Regione.


Il sindaco: “Scongiurare l’inquinamento anche alle aeree esterne”


Il sindaco Pellegatti ha ben presente la situazione drammatica della discarica ex Razzaboni, tant’è che nella lettera a Ministero e Regione esprime una profonda preoccupazione per la salute pubblica dei cittadini. Così scrive:


“Si rinnova la richiesta urgente di finanziamento per procedere con la progettazione definitiva, dare avvio alla procedura di esproprio, successiva progettazione esecutiva ed esecuzione dell'intervento, tenuto conto dello stato di usura del telo della MISE al fine di scongiurare la diffusione dell'inquinamento delle falde sotterranee anche all'esterno dell'area”.


Manganese e nichel in falda con valori abnormi


Intanto nei campi confinanti con la discarica ex Razzaboni gli agricoltori continuano a coltivare grano, girasole, pomodori e altro, perché nessuno ha mai detto loro di non farlo e nessuno ha mai svolto accurate analisi sui prodotti coltivati lì. Eppure la consigliera Piccinini nella sua interrogazione esprime una profonda preoccupazione. Le analisi parlano chiaro, ma la verità viene celata. Piccinini è riuscita a conoscerla solo in seguito all’accesso agli atti, con il quale sono stati chiesti gli ultimi rapporti di prova (datati 16/06/2017) delle analisi effettuate da parte di Arpae, al fine di monitorare l'inquinamento dell'area ex Razzaboni.


“Risultano valori assolutamente fuori norma per quanto riguarda il Manganese e il Nichel in diversi piezometri (nel piezometro n. 5 il Manganese risulta addirittura di 76 volte superiore ai limiti)”.


Il nichel nel piezometro 11 è 22 volte superiore ai limiti. Si tenga presente che il parametro nazionale usato nella Terra dei fuochi per dichiarare un parametro fuori controllo e nocivo alla salute umana è quando supera di 10 volte i valori limite.


“La presenza nel terreno del manganese – scrive Piccinini nell’interrogazione - porta sicuramente alla contaminazione di alimenti vegetali e animali, i quali se ingeriti dall'uomo possono causare un disturbo neurologico permanente, denominato "manganismo", con sintomi che includono tremori, difficoltà a camminare, e spasmi muscolari facciali ("La tossicità del manganese" Ramazzini news- Informazione scientifica e culturale - numero 1/2015)”.


La portavoce regionale del M5S ha interrogato la Giunta e l’assessore competente per saper  “se corrisponda ai vero che il finanziamento annunciato dal Ministero dell'Ambiente per il completamento dell'intervento sull'area ex Razzaboni non sia stato confermato e che non risulti disponibile nemmeno il finanziamento che la Regione aveva originariamente stanziato; se la Regione abbia previsto nuovi finanziamenti, indicandone importi e caratteristiche: come intenda adoperarsi, in mancanza dei fondi promessi dal ministro Galletti affinché riprendano in tempi rapidi gli interventi di bonifica dell'area Mise”.


 QUI potete trovare l'interrogazione di Silvia Piccinini, portavoce del Movimento 5 Stelle in Regione.