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lunedì 8 febbraio 2016 18:55
Esposto alla Magistratura sulla ex discarica abusiva di Cà Leona in via Eridano. Intanto a Santa Lucia si continuano a coltivare terreni con cemento amianto frantumato.
 
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Ambiente

Ex Razzaboni, manganese 79 volte più dei limiti! Ok gli altri inquinanti

Quale sicurezza sanitaria? L'acqua dei pozzi è stata analizzata? Il sindaco Pellegatti è tranquillo per la salute dei suoi cittadini?

La Redazione
giovedì 9 febbraio 2017 17:43

Mappa della ex Razzaboni con la posizione dei piezometri
Mappa della ex Razzaboni con la posizione dei piezometri

Sono di 79 volte superiori ai limiti consentiti i valori di manganese trovati alla discarica ex Razzaboni. Prima della parziale bonifica il valore più elevato era di 66 volte.
Dai prelievi effettuati da Arpae nell'ottobre 2016 e pubblicati nel sito del Comune di Persiceto (per trovarli ci vuole un cane molecolare!), si ha da un lato la bella notizia che il nichel, uno dei principali inquinanti, così come altri metalli, non sono stati ritrovati nei piezometri analizzati, però i valori del manganese sono davvero esorbitanti. A prescindere da quale sia la causa di questi valori (discarica ex Razzaboni? Geomorfologia del luogo, come ha sempre sostenuto Arpae?) il problema dovrebbe essere avere a cuore la salute della popolazione.
Il sindaco di Persiceto Lorenzo Pellegatti, a cui spetta il compito di tutela della salute della sua comunità, si sente tranquillo per i suoi cittadini con valori così elevati di manganese?
E' un'ottima notizia vedere che non ci siano più valori elevati di altri metalli, ma il manganese che schizza alle stelle dovrebbe far sorgere il dubbio, che forse sarebbe opportuno avviare un monitoraggio dei pozzi limitrofi, la cui acqua serve per uso irriguo per i campi di grano, pomodori, mais...
Invece è dal 2013 che l'Ausl non ha più ricercato il manganese. Nel 2014 vennero fatte le analisi, ma venne appositamente esclusa la ricerca di questo metallo. Tra l'altro le analisi dell'Ausl erano effettuate in pochissimi pozzi, alcuni dei quali pescano ad oltre 30 metri, nella falda più profonda non inquinata. Non sarebbe forse il caso di estendere la ricerca ad un numero maggiore di pozzi che peschino nella prima falda, dove c'è l'inquinamento?

La ricerca dell'Istituto indipendente Ramazzini. Cosa provoca il manganese?

L'istituto Ramazzini ha svolto una interessantissima ricerca, pubblicata nel 2015, da cui emerge che la tossicità dovuta al manganese può causare un disturbo neurologico permanente denominato "manganismo" con sintomi che includono tremori, difficoltà a camminare, e spasmi muscolari facciali. Col progredire della malattia, i pazienti sviluppano tensione muscolare grave e rigidità con sintomi clinici simili al morbo di Parkinson.
Ma come si viene in contatto col manganese? Secondo la ricerca, "la presenza nel terreno può provocare contaminazione di alimenti vegetali e animali. Il manganese viene rilasciato nei corsi d'acqua soprattutto attraverso l'erosione delle rocce e dei terreni, le attività minerarie ed i rifiuti industriali, o per la lisciviazione di manganese da materiali di origine antropica finiti nelle discariche".
L'Istituto Ramazzini ha inoltre evidenziato i pericoli per l'uomo e per le colture agricole. "I maggiori effetti tossici - scrive il Ramazzini - sono stati riscontrati in lavoratori esposti per via inalatoria. Il manganese per via inalatoria è spesso trasportato direttamente al cervello prima di essere metabolizzato dal fegato. I sintomi di tossicità del manganese possono apparire lentamente nel corso di mesi e anni".
Il manganismo colpisce anche chi mangia alimenti contaminati, giovani e vecchi, donne e uomini. Ma i rischi maggiori li corrono i bambini. "I bambini sono potenzialmente più sensibili alla tossicità da manganese rispetto agli adulti in quanto assumono la stessa concentrazione di manganese degli adulti ma hanno un peso minore e una maggiore ritenzione corporea dell'elemento. In diversi studi su bambini sono state segnalate associazioni tra le concentrazioni di manganese nel sangue o nei capelli e disabilità motoria e deficit nelle funzioni dello sviluppo neurologico e intellettuale".

Analisi sui piezometri: a Persiceto valori e terreni ad alto rischio secondo i parametri usati nella terra dei Fuochi

Il valore di un inquinante deve essere superiore di 10 volte i valori limite, perchè un suolo agricolo sia definito ad alto rischio. E' il Modello scientifico stabilito per studiare la Terra dei Fuochi in Campania ed elaborato dal gruppo di lavoro scientifico, composto da esponenti dell'ISS (Istituto Superiore di Sanità) e dell'ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale). In base a questo modello, cioè valutando solo i valori superiori di 10 volte, così come fanno nella Terra dei Fuochi, andiamo a vedere cosa ci dicono le analisi effettuate nell'ottobre 2016 da Arpae nei piezometri alla ex Razzaboni, come potete vedere nella foto della mappa.

Piezometro 5
Si trova all'esterno della discarica all'argine del torrente Samoggia.
Dati ottobre 2016 (laboratorio Arpae)
Il manganese raggiunge i 3966 mg/l, quando il valore limite dovrebbe essere 50 mg/l, quindi superiore di 79 volte il limite consentito (!!!). E' in aumento rispetto al 2014 e 2015.
Dati 2014 (laboratorio Chelab Silliker/Studio Mattioli)
Il Manganese misura 3330 mg/l ed è ben 66 volte superiore ai valori limite. Viene rilevato fuori norma anche il tetracloroetilene che è classificato come composto cancerogeno. Fuori norma è anche il Ferro.
Dati ad aprile 2015 (La.Chi.Ver Laboratori/Ecomel di Meletti)
Il manganese misura 561 ed è 11 volte superiore al limite. Fuori norma i solfati.

Piezometro 12
Si trova nell'area Mise, il cumulo sotto il telone verde di proprietà di Luca Razzaboni.
Dati 2016 (laboratorio Arpae)
Il manganese misura 2935 ed è superiore di ben 58 volte il valore limite.
Dati 2015 (La.Chi.Ver Laboratori/Ecomel di Meletti)
Nichel misura 210 mg/l, più di 10 volte il valore limite di 20 mg/l. Fuori norma solfati e boro.

Piezometro 11
Si trova nell'area Mise, il cumulo sotto il telone verde di proprietà di Luca Razzaboni.
Dati 2016 (laboratorio Arpae)
Il manganese misura 1319 ed è superiore di 26 volte il valore limite.
Dati 2015 (La.Chi.Ver Laboratori/Ecomel di Meletti)
Boro misura 10777 mg/l, più di 10 volte il valore limite di 1000 mg/l
Nichel misura 287 mg/l , più di 14 volte il valore limite di 20 mg/l. Fuori norma Manganese, Solfati.

Piezometro 13
Si trova all'entrata della discarica ex Razzaboni.
Dati 2016 (laboratorio Arpae)
Il manganese misura 682 ed è superiore di 13 volte il valore limite.

I piezometri 7 e 14 non sono stati analizzati perchè erano senza acqua, in periodo di secco.

In questa situazione ci chiediamo: quando partirà la bonifica anche dell'area Mise con il suo carico di veleni mai rimossi ed ancora di proprietà di Luca Razzaboni?
Dove sono finiti i soldi promessi dal ministro all'Ambiente Galletti il 5 novembre a Persiceto?

File allegato: La Ricerca del Ramazzini sul manganese alle pagine 10 e 11