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lunedì 8 febbraio 2016 18:55
Esposto alla Magistratura sulla ex discarica abusiva di Cà Leona in via Eridano. Intanto a Santa Lucia si continuano a coltivare terreni con cemento amianto frantumato.
 
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Catia Bencivenni, se ne va il sorriso dell'Emilia che tiene botta

A Persiceto il bar B&C in via Rocco Stefani cambia gestione. La mitica Catia va in pensione e lascia la città per trasferirsi dalla figlia e dal nipotino a La Spezia.

Roberta Sangiorgi
domenica 1 gennaio 2017 21:38

Catia Bencivenni e nel computer gli occhi del nipotino Francesco
Catia Bencivenni e nel computer gli occhi del nipotino Francesco

Di Catia Bencivenni viene subito in mente il sorriso contagioso, che dispensa a tutti, dentro e fuori dal suo bar. Gestiva il B&C di via Rocco Stefani a Persiceto. Dal 21 dicembre 2016 ha scelto una nuova vita. Ha lasciato il bar a Daniela ("largo alle giovani") e ha deciso che farà la nonna e si dedicherà alla lettura dei libri, che le piacciono così tanto. Non solo. "Tra due mesi - racconta - quando avrò sistemato tutto, lascerò anche San Giovanni. Mi trasferirò a La Spezia da mia figlia e dal mio nipotino Francesco di due anni e mezzo. E' in arrivo anche un altro nipotino. Mia figlia e il suo marito hanno bisogno e loro sono la mia famiglia. Vado dove sono loro".

Catia è l'Emilia che tiene botta!

Catia è il sorriso aperto dell'Emilia che ha tenuto "botta" con il terremoto, che lavora sodo e paga le tasse, perchè crede che solo così si possano sovvenzionare servizi pubblici che funzionano.
E' il sorriso buono di chi sa che la vita è dura, ma che il domani riserva sempre una speranza per cui valga la pena lottare. E Catia le sue battaglie le ha fatte tutte: per lei e per gli altri.
Una vita nel sindacato: "Per nove anni sono stata direttore del patronato Inca a Bologna. Avevo 40 persone alle dipendenze". Poi il lavoro in un Centro congressi e nel volontariato con l'Auser.
Perchè hai deciso di aprire un bar?
"Quando lavoravo al Centro Congressi avevo chiesto di poter dare una mano nel bar, mi piaceva così tanto. La mia mansione però non lo permetteva e così mi è sempre rimasta quella voglia. Appena ho potuto, ho deciso di aprire un bar". Per dieci anni Catia è stata l'anima del B&C bar, e dopo 10 anni di duro lavoro, dalle prime luci del mattino fino alle undici di notte, a 59 anni di età e con 44 anni di contributi, "nonostante alcuni anni in più di attesa 'grazie' alla Fornero, cambio vita. Non ti preoccupare - dice sorridendo - non mi siedo di sicuro. Voglio leggere, viaggiare, navigare. Ho già in mente saggi e romanzi da iniziare a leggere. Pensa che la lettura mi piace così tanto che nel bar avevo messo due librerie: una piena di fumetti e l'altra con romanzi, libri di ricette, di salute e di vari argomenti. In dieci anni non ho mai visto nessuno che prendesse un libro e si mettesse a leggerlo!".
Catia allarga sconsolata le braccia, come dire, "io ci ho provato...".

Una saletta per la democrazia

Uno dei grandissimi meriti di Catia è che grazie a lei, Persiceto ha potuto avere degli spazi di democrazia gratuiti. Quando anche il Comune batte cassa per concedere una sala per poter esercitare la "libertà di associazione per la città", solo al B&C si poteva avere un locale gratuito in cui riunirsi. Quanti movimenti, gruppi politici, associazioni hanno potuto incontrarsi liberamente nella accogliente saletta sotterranea della Catia!
Lei non ha mai preteso niente. Magari un caffè, un tè, una normale ordinazione per vedersi "invasa" per ore la sua saletta.
"La democrazia non ha prezzo" sembra essere il motto di Catia che ha sempre accolto tutti, perchè l'accoglienza di per sé è un valore per cui spendersi. Lei, che di solito è sempre riservata, quando sentì che gli abitanti di Goro, della sua Emilia, si erano rifiutati di accogliere donne e bambini migranti, ha sentito il bisogno di dire la sua in un post su facebook, che è stato apprezzato da molti, vero e proprio inno all'accoglienza: "Gli atti estremi di rifiuto non fanno parte della nostra storia, perciò ai cittadini di Goro dico: ripigliatevi, siamo tutti esseri umani e come al solito nelle situazioni di crisi a pagare è sempre la povera gente".
Catia sei una bellissima persona e ci mancherai tanto!