Informativa

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

OK X
Globalist:
stop
lunedì 8 febbraio 2016 18:55
Esposto alla Magistratura sulla ex discarica abusiva di Cà Leona in via Eridano. Intanto a Santa Lucia si continuano a coltivare terreni con cemento amianto frantumato.
 
Connetti
Utente:

Password:



Welfare

I Girasoli non portano in dono pesci, ma canne da pesca!

L'associazione di Persiceto, nata per ricordare 3 ragazzi morti prematuramente, sta aiutando diverse realtà in Africa, in India e anche in Italia a sviluppare l'istruzione.

Giacomo Treppo
giovedì 15 dicembre 2016 20:54

CAMERUN Fondazione biblioteca per bambini e ragazzi nella missione della Ancelle della Visitazione di Evodulà.
CAMERUN Fondazione biblioteca per bambini e ragazzi nella missione della Ancelle della Visitazione di Evodulà.

Uno dei ricordi più nitidi che ho di Matteo è la serata di Italia Nigeria a USA '94. L'arbitro ne combinava una dietro l'altra e pareva che nulla e nessuno potesse invertire il risultato finale: gli azzurri stavano perdendo per 1 a 0. Erano gli anni dei sacchiani contro i trapattoniani, filosofia del calcio. Penso che per un momento tutta l'Italia se ne sia fregata e, accomunata dal comune odio per l'arbitro, abbia tifato unita. All'espulsione di Zola esclamai un chiaro e tradizionale intercalare friulano, non sto qua a dire quale, ma Paolini nel suo teatro civile sul Vajont dice che dalle mie parti natie anche i preti hanno smesso di sperare. Semplicemente la bestemmia viene usata come virgola per far filare i discorsi. L'errore non era da poco, nella credente casa della famiglia Baldazzi, tanto che Loretta, la madre di Matteo, entrò in casa dal giardino e mi fulminò con un'occhiata. Non so quanto diventai rosso e quante volte chiesi scusa, mentre tutti gli amici della compagnia ridevano come matti.

11 anni di aiuti in Africa

Sono piccoli momenti, cavolate, che però quando sono seduto al pranzo dei Girasoli mi tornano in mente. Parlano i genitori di Matteo, che non c'è più, che vive in noi e nel ricordo di chi lo ha conosciuto. In memoria sua, di Samuele Bongiovanni e di Sergio Pante è stata fondata l'associazione I Girasoli, nel 2005. Da tragedie può nascere il bene, maniche rimboccate, pragmatismo e volontà, come mi dimostrerà poi Sandra Mantovani mentre discorriamo di aiuti all'Africa un lunedì sera.
"Nel giro di 11 anni abbiamo creato relazioni stabili con persone di fiducia in Africa, a volte missionari, altre no. Ci definiamo una associazione laica. La cosa più importante per noi non è fare la semplice beneficenza, ma andare in luoghi dove c'è miseria e costruire qualcosa che aiuti le persone a lungo."

Il pranzo dei Girasoli

Il pranzo continua, ormai è un'abitudine, almeno una volta all'anno ci vado ed è un'ottima occasione per vedere amici e amiche che altrimenti fatico ad incontrare. Quest'anno la prima pietanza era rigorosamente "Amatriciana", l'incasso devoluto per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto. Ho portato anche la mia compagnia, Annamaria, molto schizzinosa riguardo la cucina emiliana, lei salernitana doc. Mi aveva detto "Vengo, ma digli che non si offendano, io non riesco a mangiare certe cose" eppure ha spazzolato tutto il piatto. Sia per il primo che per il secondo. Qua bene o male ci conosciamo tutti, se non di persona almeno di vista. Si mangia, si beve e alla fine c'è la pesca per finanziare gli interventi dell'associazione. Ogni pupazzetto o decorazione vinta da Maria, la moglie di Paolo, è uno sguardo attonito del consorte che ne ha la casa piena. Ma i premi sono belli, e ogni anno si vuole fare incetta. Qualche sera dopo Giorgio Baldazzi mi dirà, parlando del bilancio dell'associazione: "Una parte delle entrate deriva dai due pranzi di Maggio ed Ottobre e dalla festa Country... vedi, ai pranzi ci si conosce, ci si incontra di nuovo, sono tutte persone che ci sono state vicine. Avremmo potuto anche fare da mangiare pasta scotta e chiedere di più. Ma quello è un momento importante per vedersi fra tanti amici." Ecco svelato il segreto degli ottimi primi e delle salsicce buonissime. Al pranzo guardavo la madre di Matteo che parlava e ringraziava tutti, prima di iniziare a mangiare, e mi salivano le lacrime agli occhi, omelia di pasta, vin santo bianco e ostie di torte fatte in casa. Si passa fra i banchi per le offerte, si ricevono biglietti della lotteria. Si ride, si scherza... non conosco altro modo per ricordare tre ragazzi che ho conosciuti nella loro gioventù, nella spensieratezza. Uno di loro lo ho visto diventare uomo, prima che ci lasciasse.

Il bilancio de I Girasoli dà vita a tanti progetti

"Noi abbiamo questo bilancio. Raccogliamo soldi e poi finanziamo interventi sia in Africa che in India. Non disdegniamo però l'Italia. Negli ultimi anni la crisi ha mietuto vittime anche da noi. Siamo intervenuti per aiutare famiglie in difficoltà, non possiamo fare miracoli, ma cerchiamo di fare del nostro meglio." Chiedo a Giorgio dove finiscono i soldi in Africa: "In molti Stati, abbiamo sviluppato una rete di persone fidate. Partiamo dalla base: dove c'è povertà prima di tutto portiamo un pozzo d'acqua, per migliorare le condizioni igieniche sanitarie. Poi costruiamo scuole, adottiamo gli insegnanti. Lo sai? Mancano i soldi per trasportare gli insegnanti in certi villaggi, sovvenzioniamo anche quello. Abbiamo finanziato un forno per il pane che devolve parte degli utili al paese povero. Pensa che abbiamo anche implementato un corso di informatica. Molti che lo hanno frequentato sono partiti, da questo villaggio molto povero, si sono trasferiti nelle città e hanno trovato un lavoro." Penso a mia zia, la prima a lavorare nella famiglia di mio padre. Andò a fare l'infermiera in Piemonte e mandava soldi a casa per aiutare gli altri fratelli e sorelle, per pagargli gli studi. Ci siamo passati anche noi... i Girasoli dà una mano alla storia a ripetersi. C'è chi cerca le guerre, loro portano la base dello sviluppo e del benessere, la pace.
A tal proposito, mi dicono che a febbraio Giorgio partirà per lo Zambia insieme ad altri quattro soci. Andranno a seguire le attività del forno mentre due di loro (una infermiera e un medico) daranno assistenza ai malati del villaggio.

Come aiutare l'associazione I Girasoli

Parliamo ancora tanto, il lunedì di due settimane dopo il pranzo. La mia compagna era la maestrina della figlia di Sandra, che è la zia di Matteo, il mio amico di infanzia, lo ho imparato al pranzo quando si sono salutate come vecchie amiche... è strano come la vita si intrecci a volte. Non voglio disturbare. Non serve dire altro, mi hanno spiegato per filo e per segno cosa fanno, come si organizzano, cosa si propongono. E' tutto oro, è "buona volontà".
Chi volesse saperne di più può consultare il sito dell'associazione I Girasoli , oppure può scrivere alla mail info@igirasoli-onlus.org .
Come tutte le associazioni di beneficenza hanno un conto corrente. Siamo sotto Natale e i regali solidali si possono fare anche facendo un bonifico a nome di qualche caro. Basta bonificare I GIRASOLI all'iban IT28V0538737061000001283195. Volete donare il 5permille? Il codice fiscale è 91245510374.
Quando Matteo è morto ho pianto molto, ricordo che al mattino mi chiamò a casa mio fratello, collega di Sandra, e mi disse dell'accaduto. Chiamai per primo Paolo, mi rispose "non ci credo! Non ci credo!". Al funerale versai lacrime amare mentre sentivo rombare tutti i bikers, saluto postumo a uno di loro. Per qualche tempo sognai Matteo, mi insegnava a suonare il violino, o forse ero io che provavo a insegnarlo a lui... non ricordo più, ma erano bei sogni. Tornava a trovarmi. E' bello che sia nata questa associazione in memoria sua, di Samuele e di Sergio. E' Lorenzatico che aiuta il mondo, è un fiore selvatico che nasce, splendido come le orchidee non sanno essere.