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lunedì 8 febbraio 2016 18:55
Esposto alla Magistratura sulla ex discarica abusiva di Cà Leona in via Eridano. Intanto a Santa Lucia si continuano a coltivare terreni con cemento amianto frantumato.
 
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Ambiente

Noi cittadini di campagna sepolti dal frascame che nessuno raccoglie più

I cassonetti sono spariti, la raccolta a domicilio è stata sospesa, le foglie nei sacchi dell'indiferenziato vengono lasciate lì. Diteci dove dobbiamo mettere il frascame.

di Claudio Visani
venerdì 25 novembre 2016 10:57

Spettabile Geovest, gentile Sindaco (con delega all'ambiente), ho una domanda per voi: un cittadino di San Giovanni in Persiceto che vive in campagna, non è contadino, non ha terre, trattori, rimorchi, ha solo un giardino e qualche albero, cerca di fare bene la raccolta differenziata, di essere ecologico e con gli scarti vegetali produce compost, quando arriva l'autunno come deve fare a smaltire il fogliame e le potature in eccesso che non stanno nelle compostiere?

Fino a qualche tempo fa c'erano dei cassonetti appositi per il frascame nelle borgate di campagna. Uno prendeva la sua carriola, caricava rami e foglie e portava lì; Geovest ritirava e smaltiva correttamente, come organico, quel rifiuto. I cassonetti sono spariti, perchè?

Noi cittadini di campagna abbiamo dovuto rassegnarci a chiamare il servizio di raccolta a pagamento di Geovest. Si prendeva appuntamento, bisognava accatastare il frascame vicino alla strada, arrivava un grosso camion con il "ragno" che caricava e portava via. Subito costava, se ricordo bene, 25 o 27 euro più Iva. Un costo che creava qualche malumore, non so se giustificato o meno visto che già si paga la tassa della raccolta rifiuti, un servizio non proprio agevole e pratico, ma funzionava. Poi, all'improvviso, mi pare verso la fine dello scorso anno, il costo è schizzato, inspiegabilmente, a 80 euro. Evidentemente nessuno o quasi deve più aver chiamato Geovest per smaltire il frascame e da lì a poco il servizio è stato ed è tuttora "sospeso", come si legge nel sito di Geovest.

Così a casa mia, come penso a casa di molti altri, hanno cominciato a prendere forma nei giardini cataste di potature che non si sa bene come smaltire, mentre per il fogliame l'unica alternativa è diventata quella di metterlo nell'indifferenziato. Una soluzione concettualmente assurda, ma a cui anch'io, come altri, ho dovuto piegarmi. Ho cominciato a riempire sacchi condominiali di foglie e per un po' di volte gli operatori di Geovest li hanno caricati e portati via. Poi nell'ultimo giorno di raccolta me li hanno lasciati lì. Erano appoggiati al bidone, pieno, dell'indifferenziato: hanno svuotato il bidone e lasciato lì i sacchi, quindi volutamente.

Ho chiesto spiegazioni a Geovest e le risposte che ho ricevuto da parte della signora gentile e presumo incolpevole che risponde al numero verde mi hanno ulteriormente irritato. Dunque, nell'ordine:

1 - Per i sacchi di foglie non raccolti la signora ha detto che farà la segnalazione per il recupero, precisando che "8 volte su 10 gli operatori raccolgono quei sacchi ma capita che qualcuno non lo faccia", e mi ha chiesto se i sacchi per caso pesassero "più di 12 chili" (spiegatemi: dobbiamo pure pesarli?).

2 - Ha aggiunto che sulla materia c'è un po' di confusione (ma va!) e le cose non sono chiare nemmeno per loro che rispondono al telefono ai cittadini, giacché in città la raccolta del fogliame nei sacchi si fa ma in campagna non è prevista.

3 - Alla mia domanda se è così in tutti i Comuni di Terre d'Acqua, ha risposto che per il frascame la raccolta è stata sospesa ovunque, ma che per il fogliame ci sono Comuni che la fanno, con contenitori appositi, e altri Comuni no.

4 - Ha aggiunto che il servizio di raccolta a domicilio a pagamento è stato sospeso perché i giardinieri hanno protestato dicendo che era "concorrenza sleale" (quindi è per questo che Geovest ha triplicato il costo prima di sospenderlo?).

5 - E alla domanda su cosa dobbiamo fare noi cittadini di campagna per smaltire potature e foglie ha risposto così. "Per il frascame deve chiamare un giardinierie (???); le foglie e le potature piccole invece, se non le raccolgono i netturbini nei sacchi dell'indifferenziato, le deve portare al centro di raccolta" (che faccio, me le carico in auto? Metto nel bagagliaio una ventina si sacchi di foglie, i rami delle rose e delle siepi?).

Al mio suggerimento finale: "ma perchè non rimettete qualche cassonetto per il frascame, come quelli che già ci sono in tutti i cimiteri, ad esempio?" , la gentile signora del centralino non ha risposto. Provo a girarla ai capi di Geovest, e a lei, signor Sindaco, sperando di avere una risposta sensata.

Claudio Visani, Zenerigolo