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lunedì 8 febbraio 2016 18:55
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Cultura

La Città Palpitante del pittore Maurizio Tangerini

"Città palpitante" è il titolo della mostra del pittore Maurizio Tangerini. L'inaugurazione è il 1 ottobre alle ore 17 alla Galleria Momenti d'Artista a Bologna.

VITTORIO BAGLIERI
domenica 25 settembre 2016 09:25

Dipinto di Maurizio Tangerini. Al mercato via Marconi, Bologna. Olio su tela 120x80
Dipinto di Maurizio Tangerini. Al mercato via Marconi, Bologna. Olio su tela 120x80

"Città palpitante" è il titolo della mostra del pittore Maurizio Tangerini insegnante in vari corsi a San Giovanni in Persiceto ed Anzola, oltre a Bologna. L'inaugurazione è sabato 1 ottobre alle ore 17 e domenica 2 ottobre alle ore 16.00 alla Galleria Momenti d'Artista, Vicolo Cattani 5/b, Bologna. La mostra rimarrà aperta sino a sabato 22 ottobre 2016, con apertura giovedì, venerdì e sabato dalle 16.00 alle 19.00.

La recensione alla mostra da parte del critico d'arte prof. Vittorio Baglieri.

Città palpitante /Palpitante città

Città del mondo, colte nelle loro peculiarità che irrompono nelle tela come ostentazione identitaria: eppure un sentimento trasversale le permea e le percorre come una scarica elettrica che anima la scena. Perchè Tangerini coglie l'afflato della città portandoci dentro al quadro dove pulsano sentimenti e dove la natura diventa storia, scandita da edifici, piazze, alberi. C'è nella sua opera una trasfigurazione osmotica: la natura-pietre, alberi si umanizzano in una ribalta urbana dove gli uomini ai quali qui e ora è dato vivere, si fondono con la scena, quasi a dimostrare la loro esistenza, in uno scenario che nel tempo la mano dell'uomo ha modellato e nella quale si respira un legame profondo che è storia e cultura, le quali anche nei contrasti più appariscenti legano le generazioni passate alla presente.

Le rappresentazioni dell'artista sono immediate: sgorgano da un gesto prorompente che affronta la tela con determinazione istintuale -l'io più profondo- E allora il pennello diventa la proiezione della mano che solca la tela con segni vistosi di abrasione, quasi a modificare una perfezione che l'io riflessivo dell'artista ottiene in maniera cartesiana. Dunque istinto e ragione sono i due poli che caricano il potenziale artistico di Tangerini, il quale non vuole, non può rinunciare alla realtà. C'è in questo una emilianità sedimentata che appartiene agli artisti emiliani che anche quando hanno affrontato l'astratto o la breve parentesi del Futurismo non sono riusciti a fuggire dal reale: da quella terragneità che trova la sua storia e il suo nutrimento nella "Lombardia".

Tangerini ha raggiunto, una capacità tecnica elevatissima, i suoi grandi acquarelli sono vigorosi e nello stesso tempo delicati. I colori, a volte tenui, illividiscono per poi risplendere in una gamma cromatica dove un colore dissonante riesce ad amalgamare significati che si fondono in una concatenazione emozionale che solo gli artisti riescono a provocare. Voglio dire che al di là del dato tecnico e della perizia artigianale dell'esecuzione risplende nelle opere di Tangerini una vena poetica vibrante, non solo nelle città, ma anche in umili rappresentazioni come una palma o una nevicata dove il bianco degrada, si frange per mostrare tenui variazioni che esaltano ancora di più il candore della neve.

Le rappresentazioni di Tangerini, si diceva, non prescindono dalla realtà, ma l'artista cerca la sua città. Gli elementi connotativi sono filtrati dalla memoria che accentua o trascura particolari per veicolare immagini che sembrano flash, dove le figure colte in lampo esistenziale recitano la vita rendendo quell'atmosfera unica che ogni città possiede che Tangerini declina con sottile sensibilità. La quale tuttavia è figlia di quel gesto ruvido del pennello che solca la tela cogliendo quei palpiti che ci portano ad Andrea Savinio. Parafrasando il titolo di un suo romanzo possiamo dire "Ascolto il tuo cuore città".

Maggiori informazioni sull'artista nel sito di Maurizio Tangerini.