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Globalist:
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lunedì 8 febbraio 2016 18:55
Esposto alla Magistratura sulla ex discarica abusiva di Cà Leona in via Eridano. Intanto a Santa Lucia si continuano a coltivare terreni con cemento amianto frantumato.
 
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Ambiente

Ex Razzaboni, il sindaco Pellegatti: "Non nasconderemo nulla ai cittadini e bonificheremo tutto".

A fine lavori di bonifica trovati a 1 metro di profondità i PCB inquinanti cancerogeni simili alle diossine. Chi paga le multe dell'Unione europea? Persiceto ha le casse vuote.

La Redazione
venerdì 1 luglio 2016 16:40

In primo piano la zona in cui sono stati trovati a 1 metro di profondità i PCB
In primo piano la zona in cui sono stati trovati a 1 metro di profondità i PCB

"Non nasconderemo nulla ai cittadini e mi prendo l'impegno di risolvere la questione della discarica ex Razzaboni, in modo che sia chi abita in queste zone, ma in genere tutti i persicetani, possano essere tranquilli". Lorenzo Pellegatti, nuovo sindaco di Persiceto, sceglie di fare la sua prima uscita ufficiale alla discarica ex Razzaboni. Silvia Piccinini, cittadina in regione del Movimento 5 Stelle, gli aveva chiesto di poter fare un sopralluogo, ma insieme a lei il sindaco ha permesso anche a giornalisti e cittadini di parteciparvi. Un vero è proprio cambio di rotta rispetto al sindaco precedente, all'insegna della trasparenza e della partecipazione.

Filmato con il sopralluogo

Il tema della discarica ex Razzaboni è scottante. La fine dei lavori di bonifica porta la data del 21 maggio 2016, ma la bonifica non può dirsi conclusa. In un'area, corrispondente alla ex Rampa Nord del primo cumulo, ad un metro di profondità, vengono trovati in elevata concentrazione i PCB, sostanze simili alle diossine, altamente tossici e cancerogeni. Lo ha rilevato l'Arpae e lo ha scritto in una relazione del 14/5/16. Ma la ditta appaltatrice e la direzione lavori, a prescindere da quello che viene trovato nel terreno, depositano in Comune il 21/5/16 la loro relazione finale, nella quale dichiarano che i lavori di bonifica sono stati ultimati.
Com'è possibile che la bonifica sia finita quando l'Arpae invece trova veleni pericolosi come i PCB? Forse che il problema sta nel fatto che la fine lavori deve essere per forza entro il 31/5/16 per non incorrere nella terza multa da parte dell'Europa? Intanto l'Arpae, si appresta ad effettuare ulteriori controlli per verificare l'estensione della zona interessata.

Non è l'unica questione importante che Pellegatti si trova a dover risolvere. La scorsa Giunta gli ha regalato un bilancio in cui nulla è stato accantonato per pagare le multe (siamo già alla terza per un totale di 1,2 milioni di euro), che l'Unione europea sta infliggendo all'Italia per la bonifica non ancora conclusa della discarica ex Razzaboni. Il Ministero ha già pagato 800mila euro e li sta chiedendo indietro a Regione e Comune. La Regione ha già inviato lettera al Ministero in cui si rifiuta di pagare e scarica il problema interamente sul Comune di Persiceto. Il sindaco sostiene che il Comune non ha soldi perchè la Giunta precedente non li ha mai accantonati in bilancio e comunque non è un problema solo comunale.

Intervista al sindaco di Persiceto, Lorenzo Pellegatti

Intanto Silvia Piccinini, cittadina in Regione del Movimento 5 Stelle, conferma l'inadempienza della Regione Emilia-Romagna, che non ha mai predisposto un Piano delle bonifiche e che quindi non può scaricare tutto sul Comune.
D'altro canto rimane l'enorme problema e paradosso di una discarica che non è ancora stata bonificata completamente. Oltre all'area con i PCB, rimane l'area Mise di proprietà di Luca Razzaboni. Un cumulo di più di 10mila tonnellate di rifiuti pericolosi, anche più tossici di quelli appena smaltiti, per cui si devono trovare almeno 4 milioni di euro per iniziare la bonifica e per espropriare il terreno. Il cumulo è coperto da un telo verde, così come il catino interrato. In quest'ultima zona il telo è stato cambiato un mese fa perchè deteriorato. E' chiaro che nel frattempo le acque piovane hanno continuato a percolare in falda trasportando anche i veleni.

In questa situazione i cittadini possono stare tranquilli? I terreni agricoli adiacenti alla discarica ex Razzaboni, in cui si coltivano grano e mais, possono dirsi al di fuori del problema di inquinamento?
Pellegatti sostiene che "secondo quanto riferito dai tecnici è tutto sotto controllo".
Silvia Piccinini non è di questo parere ed esprime preoccupazione per i cittadini.

Intervista a Silvia Piccinini (M5S), cittadina in Regione Emilia-Romagna