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Politica

Lorenzo Pellegatti è il nuovo sindaco di Persiceto

Terremoto elettorale in Terre d'Acqua. La falla aperta con Sant'Agata Bolognese si allarga a Persiceto, e cambiano gli equilibri di tutto il territorio.

La Redazione
martedì 21 giugno 2016 17:56

Lorenzo Pellegatti, nuovo sindaco di Persiceto
Lorenzo Pellegatti, nuovo sindaco di Persiceto

C'è sempre una prima volta. La vittoria di Lorenzo Pellegatti (55,95% su Tommaso Cotti fermo al 44,04%) dimostra che l'analisi effettuata da Controcorrente alla vigilia del ballottaggio era giusta: Cotti aveva raschiato già il fondo del barile, e difficilmente avrebbe potuto fare di più.
Pellegatti ha intercettato il malessere della popolazione persicetana e la grande voglia di cambiamento, trasversale rispetto alla consueta ripartizione politica destra, centro, sinistra.
Ha superato Cotti in quasi tutte le sezioni elettorali (solo in 4 il candidato Pd si è imposto), anche in quelle notoriamente "rosse", segno che gli elettori lo hanno considerato il più credibile, al di là degli schieramenti partitici.
La disaffezione dell'elettorato (si sono recati alle urne poco più di 11.000 elettori sui 21.000 aventi diritto al voto, il 57%) si spiega con una diffusa sfiducia nei confronti delle istituzioni e della politica. In tutto il Paese - e Persiceto non fa eccezione - esistono movimenti e comitati che non hanno una sponda istituzionale, e il PD, sia a livello nazionale che a livello locale, si dimostra incapace di ascolto. Il PD locale non ha avuto la capacità di far emergere dal suo interno persone capaci - che pure ci sono - in grado di ragionare in prospettiva, e di proporre per il paese e il territorio politiche davvero rispettose dell'ambiente e della salute dei cittadini, per recuperare un rapporto di fiducia che si stava incrinando.
Il PD è apparso più impegnato a isolare e frantumare la sinistra interna e le formazionialla sua sinistra, piuttosto che a entrare nel merito dei problemi e a cercare soluzioni condivise. Il vecchio ragionamento che il PD ha continuato a fare è questo: faccio scelte moderate per conquistare l'elettorato di centro, tanto poi a sinistra votano per noi. Quel ragionamento non è più valido. Il centro si è emancipato dal PD e corre in proprio, senza delegare un partito che non sembra in grado nemmeno di dare voce ai propri elettori.

Gli errori del Pd persicetano

Molti gli errori gravi del sindaco uscente, dicevamo nella nostra analisi del voto: in primo luogo l'enorme problema dell'area Razzaboni, nella quale un imprenditore, condannato a 3 anni e mezzo in prima istanza e successivamente non punito perché è intervenuta la prescrizione del reato, aveva stoccato una quantità enorme di rifiuti tossici, che hanno inquinato le falde e i pozzi e hanno determinato un grave rischio per la salute dei cittadini. Anziché informare correttamente la popolazione e allearsi con i cittadini per premere sulle istituzioni superiori, l'amministrazione ha colpevolmente sottostimato la gravità della situazione, ha taciuto, ha negato la presenza dell'amianto, ci ha accusato di allarmismo per avere diffuso le informazioni, ha impiegato troppo tempo per dare inizio alle operazioni di bonifica, ha meritato una multa dall'Europa.
Solo i 5 Stelle, facendo leva sul potere ispettivo dei consiglieri regionali pentastellati, hanno coerentemente dato battaglia per riuscire a dareun'informazione corretta sugli enormi danni prodotti dai liquami tossici dell'area Razzaboni alle falde, inquinate in profondità.

Poi - altro errore grave - la sciagurata storia della tassa sui morti, illegittima, che non è stata bloccata. Mazzuca, nonostante le promesse elettorali del 2014, non è mai uscito da Virgilio. Il Comune ha continuato a permettere alla Società per Azioni Virgilio di rifarsi sui cittadini per un contratto stipulato fra gli amministratori locali e la SpA, nel quale si promettono utili ai soci privati - utili che vengono pagati dai cittadini per un servizio che normalmente è a carico della fiscalità collettiva. Una storia, questa della tassa sui morti, nata male e mal gestita, dalla quale il PD non ha saputo trarre nessun insegnamento. Infine una mancanza di trasparenza e una continua lesione del diritto dei cittadini e di tutti i consiglieri comunali ad accedere agli Atti dell'amministrazione (sintomo di una scorrettezza istituzionale e di un disprezzo per le regole democratiche) che non hanno favorito una percezione positiva del PD da parte di molti cittadini, soprattutto di quelli più impegnati nei movimenti e nei comitati. Se il PD avesse avuto la capacità di ragionare su questi problemi, esprimendo un candidato sindaco soprattutto di "rottura" rispetto all'era Mazzuca, forse Persiceto sarebbe rimasta in mano al PD.
Ma molti avranno pensato: perché dovrei votare per Cotti, che viene dalle fila di Comunione e Liberazione, quando Pellegatti, che pure è stato amministratore per il PD in altri tempi, almeno esprime una posizione di cattolicesimo più illuminata?
Non è più tempo di rendite di posizione. La rendita che il PCI - grazie alle lotte e ai sacrifici di intere generazioni - è già stata consumata per intero. Il richiamo di Pierino che grida sempre Allupo! Al lupo! non mobilita più a sinistra..

La strategia del Pd

Invece di esprimere con chiarezza un programma che scendesse nel merito dei problemi, sembra che l'impegno maggiore del PD, a livello locale, sia stato quello di organizzare liste civetta, di favorire la spaccatura dei 5 stelle, di chiamare a raccolta sindacati e pensionati, Anpi e carnevalai, promettendo in fretta e furia un po' di tutto, dall'ospedale alle buche da riparare, dai servizi per gli anziani alla riduzione delle tasse.. Così come è stata davvero ignobile la macchina del fango messa in moto contro Pellegatti, con argomentazioni meschine. Oppure la "chiamata alle armi" dei pezzi grossi del Pd, come il presidente di Regione che a due giorni dal voto rilascia una dichiarazione all'agenzia stampa Dire (tra l'altro pagata dalla Regione), in cui dà del bugiardo a Pellegatti reo, secondo Bonaccini, di aver detto che l'ospedale avrebbe chiuso, quando mai è stato detto ciò da Impegno Comune.

C'è sempre una prima volta

Se il sistema è bipolare e vige l'alternanza, devi mettere in conto il fatto che oggi tocca a te e domani può toccare all'altro. Il caso di Sant'Agata Bolognese lo dimostra. L'amministrazione di Sant'Agata si sta muovendo in modo intelligente e sta effettuando risparmi senza procedere a tagli lineari, ma guardando caso per caso alla utilità delle società partecipate nelle quali il Comune è coinvolto. Adesso c'è una prima volta anche per Persiceto. Noi pensiamo che comunque questo cambiamento sia un fatto positivo, se non altro perché costringerà la sinistra a elaborare progetti e programmi che vadano oltre la moda del job act: un modello di rapporti che va oltre l'orizzonte della fabbrica, e investe tutta l'organizzazione sociale.
Se non emergeranno persone in grado di porre un freno alla deriva di valori storicamente patrimonio della sinistra, allora altri continueranno ad amministrare Persiceto e Terre d'Acqua. Ma oggi il terremoto elettorale apre prospettive tutte ancora da verificare. Avrà Pellegatti un brain trust in grado di garantirgli buon senso e creatività?
Glielo auguriamo per il bene di tutti i persicetani. Che la prima dichiarazione del nuovo sindaco sia stata che sarà il sindaco di tutti è già un buon inizio.

Nota della Redazione

Il segretario della sezione ANPI persicetana, William Pedrini, ci scrive lamentando il fatto che il nostro articolo su Pellegatti sindaco, dove parla del PD che "ha chiamato a raccolta sindacati e pensionati, ANPI e Carnevalai" dà l'impressione che l'ANPI sia una organizzazione legata o dipendente dal Partito Democratico, come se fosse una sua emanazione. Invece - sostiene il segretario - l'ANPI ha come unico riferimento la Costituzione, e non questo o quel partito. L'incontro, chiesto dal PD, si è svolto nella sede dell'ANPI: queste erano le condizioni poste dal direttivo dell'Associazione. Le stesse condizioni erano state poste anche ai rappresentanti della lista Impegno Comune, quella di Pellegatti.
La Redazione prende atto delle precisazioni dell'ANPI, ma ribadisce la correttezza delle proprie affermazioni: il PD ha chiamato a raccolta tutte le associazioni presenti sul territorio, per presentare il proprio candidato, e nell'occasione ha promesso apertura di musei e locali rinnovati, chiusura di buche per le strade e servizi ospedalieri, riduzione della tassa sui morti e altre cose largamente auspicabili.