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lunedì 8 febbraio 2016 18:55
Esposto alla Magistratura sulla ex discarica abusiva di Cà Leona in via Eridano. Intanto a Santa Lucia si continuano a coltivare terreni con cemento amianto frantumato.
 
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Politica

Il NO alla riforma della Costituzione è un no alla brutalità e ai pasticci

Al Congresso Nazionale formato da 437 delegati il documento per il NO è stato votato all'unanimità da tutto il Congresso con tre astensioni.

ANPI
giovedì 2 giugno 2016 11:53

Lettera di Gildo Bugni, segretario dell'Anpi della provincia di Bologna, del 1 giugno 2016.

L'A.N.P.I. non è un'associazione immobilista. Conveniamo che nella Costituzione ci sia qualcosa da cambiare, ma c'è modo e modo.
Il "No" dell'A.N.P.I. sta nel metodo e nella brutalità, intesa come pasticcio, con cui questo governo ha affrontato e portato modifiche che fatte così rischiano di non avere un fine preciso ma risultati deleteri per la democrazia. La Costituzione è retta da equilibri complessi, per cui quando si parla di modifiche o addirittura di revisioni, è bene farlo nei criteri che l'articolo 138 indica e farlo con una commissione apposita di esperti della materia che portino le loro proposte in Parlamento il quale, dopo l'approvazione, le trasmette al governo e non l'esatto contrario come è avvenuto ora. Ricordiamoci pure che l'attuale legge elettorale è perfino peggiorativa della "Legge Truffa" che dopo il referendum del 1953 portò alla caduta del governo De Gasperi.
Cosa è cambiato oggi? Perché la si sostiene?
Concludendo: l'A.N.P.I ha il DOVERE di difendere la Costituzione nella lettera e nello spirito.
Nel mese di aprile le sezioni Anpi, diffuse sul tutto il territorio Nazionale, hanno discusso e dato il loro parere sul problema in atto, inviando al Congresso Nazionale 437 delegati dei quali 95 sono intervenuti nel dibattito e il documento per il NO è stato votato all'unanimità da tutto il Congresso con tre astensioni.
La democrazia interna che viene reclamata da chi si è schierato per il "SI" non so proprio quale sia.
C'è uno Statuto che va rispettato, libera è la scelta del voto individuale, ma la posizione dell'ANPI è già stata espressa ed è vincolante.
Questa è democrazia.