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lunedì 8 febbraio 2016 18:55
Esposto alla Magistratura sulla ex discarica abusiva di Cà Leona in via Eridano. Intanto a Santa Lucia si continuano a coltivare terreni con cemento amianto frantumato.
 
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Cultura

A Cento la lingua etrusca spiegata da D'Adamo

Il 4 giugno alle 17,30 a Cento in via Campagnoli 8 conferenza di Carlo D'Adamo sul tema "La lingua etrusca. Una lingua internazionale per i commerci dell'antichità".

LA REDAZIONE
giovedì 2 giugno 2016 11:36

La tegola di Capua
La tegola di Capua

Carlo D'Adamo, autore di libri su argomenti come "Sardi, Etruschi e Italici nella guerra di Troia" e "Disavventure dell'archeologia. I comunisti delle terremare", editi da Pendragon, inizierà la sua presentazione ricordando la figura di Massimo Pallottino, che più di settant'anni fa attuò una vera e propria rivoluzione copernicana negli studi di etruscologia.
Dopo aver sottolineato la sostanziale continuità di gran parte della cultura materiale dei popoli che vivevano nella nostra penisola fin dal Neolitico, D'Adamo richiama l'attenzione su alcune classi di idronimi e toponimi risalenti al Neolitico, nell'epoca della diffusione della ceramica, e all'Età del Bronzo, durante il cosiddetto "sistema miceneo", che coinvolgeva i paesi scandinavi e le sponde del Mediterraneo, le isole britanniche, l'Africa e la Turchia.
Solo a partire dall'VIII e dal VII secolo troviamo le prime attestazioni scritte della lingua etrusca. Una delle iscrizioni più antiche in assoluto è quella dell'anforetta Melenzani, una piccola tazza per l'acqua trovata a Bologna e risalente al VII secolo avanti Cristo: è più antica della Tegola di Capua, del Cippo di Perugia, del Liber Linteus di Zagabria, della Tavola di Cortona, ed ha una enorme importanza storica.
Ma, finita l'epoca della egemonia culturale etrusca (nel V secolo a.C. sono etruschi anche i re di Roma) velocemente la millenaria civiltà etrusca declina e scompare: ne fanno fede le numerose iscrizioni funerarie bilingui nelle quali gli etruschi traducono in latino il loro nome e cognome.
Seguendo l'evoluzione della lingua, attestata in migliaia di iscrizioni, si riescono ad avere interessantissime informazioni sul mondo antico. E non è affatto vero che la lingua etrusca è un mistero; anche se non riusciamo a comprendere tutti i testi, siamo in grado di conoscere le strutture grammaticali e sintattiche, il sistema onomastico, il funzionamento dei verbi, il sistema numerale, e una discreta quantità di parole..
Sabato 4 giugno l'autore darà in omaggio ai presenti una sua opera fuori commercio.