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lunedì 8 febbraio 2016 18:55
Esposto alla Magistratura sulla ex discarica abusiva di Cà Leona in via Eridano. Intanto a Santa Lucia si continuano a coltivare terreni con cemento amianto frantumato.
 
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Cultura

La donna violata nelle foto di Nicoletta Guerzoni

Nicoletta Guerzoni-mostra fotografica dell'Atelier a Bologna, via Pietralata 16/b. Inaugurazione il 20 febbraio alle 17.30. La mostra rimarrà aperta sino al 5 marzo. Ingresso libero.

HANA SILBERSTEIN -L'ATELIER
lunedì 15 febbraio 2016 20:00

"Nicoletta Guerzoni" è mostra fotografica organizzata dall'Associazione Culturale persicetana L'Atelier a Bologna, Via Pietralata 16/b. Inaugurazione il 20 febbraio alle 17.30. La mostra rimarrà aperta sino al 5 marzo nelle giornate di giovedì, venerdì, sabato dalle 16.30 alle 19. Ingresso libero.

"...il desiderio di affrontare, anche attraverso un vissuto personale, un tema ricorrente nel mondo della donna: molte donne, troppe, vengono usate, abusate nel corpo, nello spirito, nella dignità e illuse da un "amore" vacuo, insostenibile e alla lunga devastante."


Così Nicoletta Guerzoni, dimostrandosi una donna particolarmente coraggiosa, introduce le sue fotografie che sono un viaggio dentro se stessa per esorcizzare il male subito. Con determinazione, scatto dopo scatto, l'artista affronta quanto le è accaduto non fuggendo, ma riportando alla luce attraverso i fotogrammi la tragedia per potersene liberare.

La prima parte della mostra è una confessione.

Nella sua azione introspettiva Guerzoni scopre le ombre che potrebbero minacciare la salute mentale di chiunque si trovasse in situazione di violenza e, scavando più a fondo, vede la struttura dei buchi neri della propria essenza. Per esorcizzare la paura e il terrore di esservi risucchiata, scatta una grande quantità di fotografie che le rivelano la struttura intima e i lati oscuri del dolore.
Vede chiaramente la bruttezza della pelle virtuale che avvolge la persona, e la affronta. Riesce a guardarsi contemporaneamente da dentro e da fuori, pesando le forze sprigionate dalle offese subite, le vergogne, le insicurezze e le disperazioni. L'artista misura i sentimenti e si interroga sulla fame d'amore di ogni donna e il bisogno di essere vista e rispettata come essere umano. Riesce a vedere la sua bellezza e la sua genuinità. Capisce che quello che pensano gli altri appartiene agli altri e che orna la loro esistenza come le pellicce degli animali morti.
Guerzoni porta alla luce le immagini della "pelle" in bianco e nero nei momenti di solitudine e abbandono, mostrando, senza alcun velo, la loro struttura intima. Per fare questa azione purificatrice ci vuole tanto coraggio e determinazione e, per portare in mostra i risultati della sua ricerca, è indispensabile possedere la mente e l'occhio sensibile di un'artista che dona il giusto valore alla sua opera.

Foto dall'Irlanda

Nella seconda parte della mostra, Guerzoni affronta un viaggio in Irlanda dove coglie la bellezza delle maree, le passeggiate solitarie della gente con il proprio cane, il silenzio e la vista delle nuvole. Si riesce a sentire l'umidità dell'aria, il fruscio delle sterpaglie e i colpi pungenti del vento sul lungomare. C'è un faro bianco sugli scogli fatti di roccia scura levigata dall'acqua che segnala la via alle navi e ai pescherecci, che appaiono in alcune fotografie. Nel grande album si incontrano i pub dei vari quartieri delle città e la gente che li frequenta. Guerzoni, che ama l'Irlanda, presto tornerà in quell'isola per approfondire la sua ricerca.