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lunedì 8 febbraio 2016 18:55
Esposto alla Magistratura sulla ex discarica abusiva di Cà Leona in via Eridano. Intanto a Santa Lucia si continuano a coltivare terreni con cemento amianto frantumato.
 
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Politica

Trasparenza: violati dal Sindaco i tempi di risposta alle interrogazioni

Le risposte di Sindaco e Giunta a 23 interrogazioni su 24 presentate dal Movimento 5 Stelle e dalla Lista Mazzoli arrivano dopo i 30 giorni di legge, e anche dopo 6 mesi.

La redazione
martedì 1 dicembre 2015 22:20

Il consiglio comunale del 14 ottobre sulla discarica ex Razzaboni
Il consiglio comunale del 14 ottobre sulla discarica ex Razzaboni

Trasparenza, questa sconosciuta. Per sapere, dati alla mano, come funziona il governo della città di Persiceto, retto dal sindaco Renato Mazzuca (Pd), Controcorrente ha voluto capire l'indice di trasparenza dell'amministrazione che regge la città.
Uno degli indicatori importanti per capire se c'è oppure no trasparenza nella gestione delle problematiche che riguardano tutti i cittadini è conoscere i tempi di risposta alle interrogazioni dei consiglieri comunali, che attraverso questo strumento si fanno portavoce delle richieste di tutti cittadini, perché il consiglio comunale è stato eletto da tutta la cittadinanza.
L'interrogazione, lo ricordiamo, consiste nella semplice domanda finalizzata a sapere se un fatto sia vero, se una certa informazione sia giunta all'Amministrazione Municipale e se tale informazione sia o non sia esatta, se si vogliono rendere noti al Consiglio comunale determinati documenti o per sollecitare informazioni e spiegazioni sull'attività dell'Amministrazione Municipale.
Per rispondere ad una interrogazione sono previsti dal regolamento del consiglio comunale di Persiceto al massimo 30 giorni (Capo III, art. 66, terzo comma). A Venezia, per statuto comunale, addirittura ne bastano 15.

Quali tempi di risposta a Persiceto?

Abbiamo chiesto al Movimento 5 Stelle e alla lista Mazzoli, i due gruppi consiliari che più si distinguono per vivacità del loro operato di opposizione, le interrogazioni presentate e i tempi di attesa per avere risposta. Ci sono stati forniti dati precisi, di cui vi mostriamo anche le tabelle, da cui emerge una gestione sconfortante della città e la continua elusione delle istanze dei suoi cittadini da parte di Sindaco e Giunta, con violazione ripetuta e continuata dei tempi previsti per regolamento.
Il dato che balza agli occhi è che le risposte alle interrogazioni/interpellanze non arrivano quasi mai entro i 30 giorni, ma le opposizioni sono costrette ad aspettare tre, quattro, cinque, persino 6 mesi. In alcuni casi le risposte non arrivano proprio. Il sindaco Renato Mazzuca e la sua Giunta brillano per i tempi di attesa. Quando poi rispondono, spesso eludono la domanda.
Ne è emblema la risposta a firma di Mazzuca alle interrogazioni dei 5 stelle sulla discarica ex Razzaboni, in cui i consiglieri pentastellati chiedevano di avere i dati sull'inquinamento della falda e dei pozzi intorno all'area inquinata. Per Mazzuca - così si legge nella risposta ricevuta dal Movimento 5 stelle - i tecnici (Arpa e Ausl) erano già stati esaustivi durante il consiglio aperto alla cittadinanza del 14 ottobre, consiglio in cui invece i tecnici non mostrarono nessun dato e nessuna ricerca. Quindi nessuno nel merito ha mai dato risposta però, in un gioco gattopardesco di rimandi, ufficialmente e furbescamente il Sindaco ha risposto. I cittadini intanto ancora aspettano di conoscere i valori dell'inquinamento.

I mesi di attesa delle interrogazioni delle opposizioni

Per sapere qualcosa su una fuga di gas alla Biancolina il Movimento 5 stelle ha dovuto aspettare quasi 3 mesi, nonostante la evidente "pericolosità" per la sicurezza dei cittadini, ma il guinness dell'attesa spetta a Giancarlo Mazzoli, dell'omonima lista, che ha dovuto aspettare 6 mesi (in pratica quasi un parto) per sapere che ne sarebbe stato dei lavoratori in esubero per salvare Futura. Forse che le tematiche del lavoro non si addicono al Pd?
La lista Mazzoli ha presentato 15 interrogazioni nel 2015 e di queste NESSUNA ha avuto risposta entro i 30 giorni. Addirittura le risposte a tre interrogazioni non sono pervenute: la verità sull'ospedale di Persiceto dal 28 luglio non si è mai saputa. Così come due interrogazioni di settembre sulla richiesta di meno cemento a Persiceto e su "figli e figliastri". Coraggio Mazzoli, c'è ancora tempo: in fondo non sei ancora arrivato ai sei mesi di attesa dell'interrogazione sui lavoratori di Futura!

Su 9 interrogazioni del Movimento 5 stelle, ben 7 ricevono risposta mesi dopo i 30 giorni e di una non è ancora pervenuta.
Il settore Verde del Comune ha ritardi che per le tematiche trattate sono esilaranti. L'interpellanza dei 5 Stelle in merito alla raccolta differenziata delle foglie e allo sfalcio dell'erbe da gennaio deve attendere fino a giugno, più di 5 mesi, per avere una risposta, quindi quando ormai foglie ed erba sono in piena putrescenza, se non già diventate compost, da rifiuto umido che erano. L'interrogazione sul tiglio caduto sulla circonvallazione attende anch'essa (forse per par condicio con le foglie) più di 5 mesi: da settembre 2014 la risposta arriva a febbraio 2015, dopo Natale e Capodanno e con il tiglio già ridotto a tocchi per il camino.
Non va meglio per la richiesta di sicurezza sulla via Crevalcore in località Amola. Quattro mesi e mezzo di attesa, tanto chi se ne frega se chi abita all'Amola ogni volta rischia la vita per attraversare la strada?

I 30 giorni che per legge dovrebbero essere sufficienti per la risposta sono un miraggio a Persiceto. Ma perché accade questo?

I continui ritardi sono indice o di una macchina amministrativa che non funziona, e su cui un Sindaco dovrebbe prendere provvedimenti, o di una deliberata politica arrogante e smargiassa nei confronti delle opposizioni, che non mostra alcun rispetto per il concetto stesso di democrazia.
Forse che per il Pd persicetano chi non è suo elettore è da considerare cittadino di serie B, e deve vedere in continuazione calpestato il diritto di avere risposte esaustive alle domande, presentate dai consiglieri comunali di riferimento?
Un appunto però anche alle opposizioni: dopo tanta attesa i consiglieri comunali non dovrebbero passare ai fatti per far sì che vengano rispettati quei cittadini che hanno dato loro mandato di rappresentanza?
Esistono due possibili tutele democratiche: una più soft e cioè il ricorso al difensore civico, che però può solo usare la persuasione per indurre le amministrazioni inadempienti ad adempiere. Non ha infatti potere coercitivo. L'altra è più incisiva e cioè il ricorso al Prefetto.

La pazienza dell'attesa ha un limite.