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lunedì 8 febbraio 2016 18:55
Esposto alla Magistratura sulla ex discarica abusiva di Cà Leona in via Eridano. Intanto a Santa Lucia si continuano a coltivare terreni con cemento amianto frantumato.
 
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Ti scappa la pipì? Chiama la CPL Concordia

La manutenzione all'interno degli edifici di proprietà del Comune di Persiceto è stata appaltata alla CPL Concordia, la coop rossa con manager sotto processo per vari reati.

LA REDAZIONE
venerdì 30 ottobre 2015 09:31

Succede anche questo, che perfino per aggiustare la catena dello sciacquone in un locale del Comune di Persiceto si debba chiamare la CPL, la coop rossa di Concordia sul Secchia, in provincia di Modena, finita nelle cronache giudiziarie. Sì, perchè il Comune di Persiceto ha tra i propri fornitori proprio la CPL Concordia, il cui ex presidente ed alcuni manager andranno a processo il 25 novembre a Modena e per i quali la Procura ha chiesto e ottenuto il "giudizio immediato" per reati che a vario titolo vanno dall'associazione a delinquere alla corruzione, dalle false fatturazioni alle dichiarazioni infedeli per creare fondi neri. A questo processo se ne aggiungono poi altri tra cui quello per presunte tangenti relative all'appalto per la metanizzazione dell'isola di Ischia, nonchè i rapporti della CPL Concordia con il clan dei Casalesi.

Per aggiustare luci e sciacquoni il tecnico deve arrivare dalla CPL Concordia

È cronaca di questa estate, ma l'abbiamo saputo adesso. Durante una delle mostre in occasione della Fiera di San Giovanni, in giugno, un faretto che deve illuminare una bacheca si fulmina, forse perché è già arrivato alla fine della sua durata. Niente paura, chiamano l'elettricista del Comune, che arriva subito, ma spiega: "Mi dispiace, ma non posso sostituirlo io, devo chiamare la CPL di Concordia, perché la manutenzione all'interno degli edifici di proprietà del Comune è stata appaltata alla CPL, che deve intervenire in questi casi". Detto fatto: la CPL viene avvisata, e il giorno dopo un tecnico giunto appositamente da Concordia cambia il faretto che non funziona, con soddisfazione di tutti.
Si dà il caso che qualche giorno dopo nella sede dell'associazionismo, in via Marconi, si rompa la catenella di uno sciacquone. Sul muro, accanto al tubo dell'acqua, c'è un cartello con la scritta: TIRARE DOLCEMENTE, ma succede che fra le 250 signore che frequentano i corsi di ricamo di un'associazione persicetana ci siano anche delle australiane e delle giapponesi, che non sanno leggere l'italiano. La catena si stacca. Niente paura, chiamiamo qualche cantoniere comunale, dice una signora; in quattro e quattr'otto la cosa si aggiusta.. Eh, no, non è mica così semplice la questione. Il cantoniere dice: "Me al farev vlentir, ma an poss brisa! La manutenzian all'interan di edifizi dla Cmunna la fa la CPL ed Concordia".
Come? Chiedono le giapponesi, sorridendo. "A vag a ciamèr la CPL", risponde al cantunir.
Telefonano a Concordia, e il giorno dopo arriva un solerte tecnico della CPL che sale agilmente su una scala, aggiusta in un attimo la catena e rilascia un tagliando con la sua firma, da portare in Comune, per attestare che il giorno Tal dei Tali alle ore X ha eseguito l'operazione numero Y, riparazione sciacquone.
"Oh, finalmente!", esclama una signora anziana, che nella mattinata aveva già desiderato più volte di andare in bagno per fare pipì, ma non sapeva come fare. Va finalmente in bagno, ora che si può, e tira la catena appena aggiustata, che le rimane in mano. Ma il tecnico è già ripartito per altri lidi: bisogna ritelefonare a Concordia...