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Intervista-video a Ciro Troiano (LAV): "La zoomafia nel Bolognese"

Intervista a Ciro Troiano, criminologo e LAV sulla zoomafia in Emilia-Romagna e nel Bolognese, durante l'incontro "Criminalità organizzata e crimini contro gli animali".

Nuovo Rifugio di Amola
mercoledì 28 ottobre 2015 20:26

"Criminalità organizzata e crimini contro gli animali" è il tema dell'incontro sulla ZOOMAFIA che si è svolto venerdì 13 novembre dalle ore 20.30 nella saletta della Biblioteca comunale a Persiceto organizzato dall'associazione Nuovo Rifugio di Amola in collaborazione con Lav Bologna.
Relatore della serata è stato Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell'Osservatorio Nazionale Zoomafia della Lav, autore del rapporto Zoomafie 2015.
Per ragioni di sicurezza, vista la delicatezza dei temi trattati, Ciro Troiano ci ha chiesto gentilmente di non mettere su internet alcuni video girati durante la sua relazione.
Ha acconsentito a rilasciare una intervista sulla zoomafia in Emilia-Romagna e nel Bolognese, rispondendo a queste domande:
Qual è l'entità del fenomeno? Siamo una regione di transito o in cui la zoomafia è radicata? Come difenderci?
La novità è che l'Emilia-Romagna non è più regione di transito, ma è diventata regione di approdo della zoomafia. Ecco le parole di Ciro Troiano

Video-intervista a Ciro Troiano

Durante l'incontro sono stati approfonditi tre aspetti riguardanti i maggiori crimini a scapito degli animali: i combattimenti clandestini fra cani, le corse cavalli clandestine, le importazioni illegali e legali di cuccioli dai paesi dell'est con conseguenze gravi per gli animali e fonte di ingenti guadagni per gruppi sociali senza scrupoli ed etica.
Nel mattino della stessa giornata Ciro Troiano ha incontrare tutte le forze dell'ordine dei Comuni di Terre d'acqua per gettare le basi di una efficace collaborazione tra cittadini attenti e sensibili e forze preposte ai controlli all'interno delle leggi e normativi vigenti.


Zoomafia in Provincia di Bologna

Alcuni testi di Ciro Troiano tratti dal Rapporto Zoomafia 2015


Cavalli, scommesse & corse clandestine

Le corse clandestine attraggono ambienti criminali compositi. A volte si assiste a cartelli inediti formati da persone diverse sia per estrazione sociale che per appartenenza al mondo malavitoso. (...) Secondo i dati dell'Unire, relativi all'elenco dei cavalli risultati positivi al controllo antidoping, ai sensi del regolamento delle sostanze proibite, nel 2014 110 cavalli che correvano in gare ufficiali sono risultati positivi a qualche sostanza vietata. Si tratta di gare svolte in ippodromi di tutta Italia. Una vera e propria geografia del doping: Albenga, Aversa, Bologna....

La Tratta dei cuccioli

Il 2 aprile 2014, la Polstrada di Bologna ha denunciato per maltrattamento e importazione illegale di animali domestici tre campani. Erano a bordo di un autocarro proveniente dall'Ungheria dove erano tenuti 220 cuccioli di varie razze. Il camion, fermato al casello di Altedo sull'A13 è stato sequestrato così come i cani, di età tra i due e i tre mesi. Molti animali avevano difficoltà respiratorie e sono stati affidati a strutture specializzate.

Il 21 settembre 2014, 16 cani, tra cui otto cuccioli, stipati in condizioni precarie su un furgone che li doveva trasportare in varie città del nord Italia, sono stati intercettati dalla Polizia Stradale. L'autotrasportatore, fermato dalla Polstrada di Bologna sul tratto appenninico dell'A1 fra Barberino e Pian del Voglio, ha raccontato di essere partito da Vibo Valentia e, mentre risaliva la penisola, di aver caricato in località diverse i cani, destinati alla vendita. È stato denunciato per traffico illecito di animali da compagnia. I sedici cani recuperati, tutti di varie razze, viaggiavano all'interno di gabbie con evidenti segni di "stress da trasporto", secondo quanto stabilito dai veterinari intervenuti. Cinque erano privi del microchip identificativo, uno risultava provenire da uno stato extra-europeo in assenza delle idonee certificazioni sanitarie e dei requisiti per la prevenzione della rabbia, nove erano sprovvisti della certificazione di iscrizione all'anagrafe canina.

Nel mese di dicembre 2014, c'è stato un blitz della Forestale e di inviati di un noto programma televisivo all'interno di un allevamento in provincia di Bologna. È stato sorpreso un veterinario mentre era pronto a praticare l'eutanasia, non giustificata da condizioni cliniche, a un cane. Bolognesi, barboncini, volpini e molossoidi erano tenuti nell'allevamento, dove sono venute alla luce anche "fosse comuni", dove venivano ammassati i corpi degli animali "senza più mercato" o in età avanzata. 117 vivi sono stati sequestrati. L'operazione denominata "Argo" ha permesso di contestare i reati di uccisione di animali e di smaltimento irregolare dei rifiuti. Sono stati tracciati anche scambi e transazioni con noti commercianti lombardi, già oggetto di procedimento per traffico illecito.

Contrabbando di fauna e bracconaggio

Un arsenale sequestrato e bracconieri denunciati: è il risultato di un'operazione condotta dalle Polizie provinciali di Prato, Bologna e Firenze. Una vasta operazione, resa possibile dalla segnalazione di un cittadino che ha messo fine a un'attività di bracconaggio considerevole, con risvolti anche relativi al commercio abusivo di carne. Grazie all'impegno sinergico dei tre corpi nel mese di luglio 2014 è scattato il blitz, che ha visto impegnati complessivamente 18 addetti tra ufficiali e agenti nei territori dei Comuni di Vernio, Camugnano e Impruneta. Sono state effettuate perquisizioni a casa di sospettati e sono stati rinvenuti numerosi mezzi di caccia illegali: due silenziatori da applicare ad armi da fuoco, quattro balestre munite di apposite frecce con punte in acciaio a tre lame utilizzate per abbattimento di ungulati e dotate anche di puntatori laser e fari, otto visori notturni, numerose torce con apposite staffe per posizionamento sulle armi per la caccia notturna, di cui una con impugnatura a mano e attacco per auto, una grossa trappola per la cattura di istrici, dieci crani con palco di corna di ungulati (cervi, daini e caprioli), numerose munizioni a palla non denunciate e la carabina con calcio pieghevole utilizzata per le azioni di bracconaggio. È stato individuato anche il luogo usato per la macellazione degli animali, appositamente attrezzato con carrucole, ganci, lavatoio ed attrezzature varie come mannaie e coltelli per appendere e sezionare gli animali abbattuti. Nei congelatori c'erano 15 Kg di carne di cinghiale e cervo, suddivisa in vari sacchetti e pronta per l'utilizzo. Tra le altre cose, uno degli indagati si faceva anche selfie con gli animali, cervi o cinghiali, appena abbattuti. Le foto erano nella memoria di una macchina fotografica sequestrata.

Allevamenti: frodi, evasione & mazzette

Nel mese di aprile, un'allevatrice della provincia di Bologna, la quale nel 2012 era stata denunciata con l'accusa di maltrattamento animali e le erano stati sequestrati 96 Alaskan Malamute, avrebbe tentato di vanificare il sequestro trasferendo in modo fittizio la proprietà di alcuni cani ad altre persone con l'obiettivo di sottrarli al provvedimento di sequestro e, in caso di condanna, alla confisca. L'espediente, però, non è servito, poiché i Carabinieri, insospettiti, hanno indagato e denunciato 6 persone per "falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico e tentata sottrazione di cose sottoposte a sequestro".

L'Autore del Rapporto Zoomafie 2015

Ciro Troiano, napoletano, perfezionato in "Antropologia criminale e metodologie investigative" e in Criminologia, ha fondato nel 1999 l'Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV. Il suo nome è legato a numerose operazioni di polizia in difesa degli animali e della fauna. È stato più volte vittima di minacce e aggressioni. È stato direttore di corsi di formazione regionali per guardie zoofile e ha insegnato, presso le scuole della Polizia, dei Carabinieri e della Forestale, "tecniche di contrasto alla zoomafia" e "criminologia dei diritti animali". Nel 1997 ha ricevuto il premio nazionale "Miglior azione di conservazione" per la sua attività svolta in condizioni ambientali di notevole difficoltà. Nel gennaio 2001 la rivista "La Nuova Ecologia" lo colloca tra "i cento Eroi mondiali dell'Ambiente". Nel 2009 è stato insignito del "Premio San Francesco Città di Genova". Nel 2011 gli è stato assegnato il "Premio Agorà" che viene conferito a "Uomini Normali" che si sono imposti per la loro "extra ordinarietà", ad "eroi dei nostri tempi che, alla legalità, alla ricerca, alla cultura in genere, dedicano la loro quotidianità". Cura annualmente la stesura del Rapporto Zoomafia della LAV. È autore di numerosi saggi e articoli. Tra i suoi testi: "Zoomafia, mafia, camorra & gli altri animali" (ed. Cosmopolis, Torino, 2000); "Criminologia dei diritti animali (Torino, 2001); "Bracconaggio & Criminalità" (Roma, 2001); "Combattimenti tra animali - manuale tecnico-giuridico per un'azione di contrasto" (Roma, 2006); "Il maltrattamento organizzato di animali - Manuale contro i crimini zoomafiosi" (Roma, 2007); "Criminalità e animali: analisi criminologica del fenomeno e profili di politica criminale" (Roma, 2007). Cura la parte relativa alla tutela giuridica degli animali di "Il Codice dell'Ambiente", CELT. Ha scritto, inoltre, le voci "Ecomafia" e "Zoomafia" per il "Nuovo Dizionario di Mafia e Antimafia", a cura di M. Mareso e L. Pepino, EGA, (Torino, 2008); la voce "Zoomafia" per il volume "Altri versi - Sinfonia per gli animali a 26 voci" (Oltre la specie, 2011); il capitolo "Zoomafia, sanzioni penali e funzioni di vigilanza" per il volume "La questione animale", a cura di S. Castignone e L. Lombardi Vallauri, del "Trattato di Biodiritto", diretto da S. Rodotà e P. Zatti (Milano, 2012); la voce "Zoomafia" per il "Dizionario Enciclopedico di mafie e antimafia" (Torino, 2013). Recentemente ha scritto "Ho ucciso un po' di lucertole", una ricerca su preadolescenti e animali in un'indagine svolta nelle scuole medie (Roma. 2014), nonché "Crimini sessuali contro gli animali - Caratteristiche, comportamento e profili di politica criminale", (Roma. 2014).

File allegato: RAPPORTO ZOOMAFIA 2015