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lunedì 8 febbraio 2016 18:55
Esposto alla Magistratura sulla ex discarica abusiva di Cà Leona in via Eridano. Intanto a Santa Lucia si continuano a coltivare terreni con cemento amianto frantumato.
 
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Ambiente

Ex Razzaboni, manganese e solfati mai così alti. Sindaco vogliamo i dati!

Mazzuca, perchè il cumulo I da non pericoloso è diventato pericoloso? E' vero che è stato trovato un tubo d'amianto? Perchè i lavori alla ex Razzaboni sono fermi dal 14/9?

La Redazione
mercoledì 23 settembre 2015 19:31

Lavori alla ex Razzaboni
Lavori alla ex Razzaboni

Non ci sarebbe amianto nell'area ex Razzaboni e nemmeno valori elevati di manganese e solfati, e non ci sarebbe alcun collegamento tra i picchi di inquinamento registrati nei pozzi e l'area ex Razzaboni, sostiene il sindaco nell'articolo del 23 settembre sul Carlino e nel suo post su facebook. Tuttavia non pubblica i dati di Arpa e Ausl: bisogna credergli sulla fiducia. E nemmeno chiarisce le contraddizioni che sono comprese nello stesso rapporto.

Eppure le contraddizioni sono tante, a partire dall'amianto e poi nella relazione Arpa-Ausl

Sempre dalla sua pagina Fb Mazzuca ha informato i suoi amici in data 3 settembre con un post poi cancellato, ma che abbiamo fotografato, che alla ex Razzaboni il cumulo I da non pericoloso è diventato pericoloso. Cosa è successo? E' vero o no, signor Sindaco, che è stato trovato un tubo d'amianto?
E' vero o no che gli operai lavoravano senza protezione in quel cumulo? Dal 14 settembre i lavori di bonifica alla ex Razzaboni sono fermi: cosa è successo signor sindaco?
In 14 anni di convivenza tra cittadini persicetani e discarica abusiva ex Razzaboni il Comune non ha mai reso noti i valori delle sostanze velenose disciolte nella falda. Perché signor sindaco non è stata mai fatta trasparenza?
Perché ancor oggi preferisce non rendere noti i valori di manganese e solfati presenti nella falda, dal momento che proprio la relazione da lei commissionata ad Ausl e Arpa parla di elevati valori?
Perché la relazione di Ausl ed Arpa non mostra il trend di questi valori nel corso degli anni e si limita a dire genericamente che manganese e solfati non posso essere spia di inquinamento?
E siccome Sindaco-Ausl-Arpa non mostrano il trend ve lo mostriamo noi che siamo riusciti ad avere i dati dei pozzi pubblici di Persiceto dal 2010 al 2012.

I dati 201-2012 dei pozzi pubblici: Amola, Decima e Tassinara



Come vedete valori di 12 volte superiori di manganese cioè di 602 mg/l come nel pozzo di via Zenerigolo non si sono mai registrati, così come più del doppio dei solfati, che in tutti i pozzi sono entro la soglia limite di 250 mg/l. Alla Tassinara i valori di manganese superano la soglia limite di 50 mg/l.
Dal 20/11/2012 dei 289 mg/l alla Tassinara si passa nel 2015 ai 602 mg/l di via Zenerigolo.
Quindi in base ai dati in nostro possesso sembrerebbe esserci un importante trend di crescita dei fattori inquinanti. Perchè il Sindaco non rende noti i valori presenti nella relazione di Arpa-Ausl? Perché non viene mostrato il trend dei valori delle sostanze inquinanti?

"Cattiva informazione e procurato allarme"

Con questi termini il sindaco Mazzuca ha definito al Carlino le inchieste fatte da Controcorrente. Sono affermazioni gravi tese a negare la pericolosità del grave dissesto ambientale prodotto dalla discarica abusiva della ditta Razzaboni, che costa alla comunità milioni di euro per la bonifica e 400.000 euro l'anno di multa dalla comunità europea, e non cessa di produrre i suoi effetti devastanti sulla salute dei cittadini.
Nell'articolo del Carlino a firma Trobetta si parla di un "presunto inquinamento" "paventato" dalla signora Sangiorgi, che viene definita "una residente della zona". Come Trombetta sa bene, Roberta Sangiorgi e Carlo D'Adamo, sono autori da tempo di una campagna di informazione sulla discarica abusiva della ditta Razzaboni. Il titolare della ditta, dopo essere stato condannato in primo grado, ha usufruito della prescrizione, ha dichiarato fallimento e se n'è andato, lasciando i rifiuti tossici pericolosi in eredità alla comunità persicetana. La cosa più inquietante è che la ditta intestata ad un congiunto, nella quale il signor Razzaboni figura direttore tecnico, è nella white list del prefetto di Modena e partecipa agli appalti pubblici. Noi abbiamo documentato nei nostri articoli la storia delle indagini della Forestale, l'organizzazione del traffico illecito di rifiuti tossici che arrivavano qui dal Veneto, dalla Lombardia, dal Piemonte, dalla Toscana e dal resto dell'Emilia.
Abbiamo parlato anche della presenza di amianto nell'area Razzaboni, citando un articolo della Guardia Forestale che lo dice esplicitamente, e siamo stati accusati dal sindaco di "procurato allarme"; il responsabile del disastro ci ha ingiunto di smettere di fare inchieste sul suo conto, sostenendo di avere sporto una denuncia contro di noi per diffamazione; e adesso il sindaco afferma che non c'è pericolo, e che tutto è nella norma...

Solo Controcorrente ha presentato i valori delle analisi

Le analisi fatte sul pozzo di via Zenerigolo sono certificate e pubbliche, tutti possono leggere e farsi un'idea. Se poi l'inchiesta di Controcorrente è servita e servirà a smuovere l'amministrazione, a determinare nuove analisi approfondite a tutela della salute dei cittadini e a fare finalmente trasparenza sulla vicenda, crediamo che la nostra sia stata un'opera meritoria; perciò continueremo la nostra inchiesta per fare arrivare ai cittadini tutte le informazioni, a cominciare dalla doverosa pubblicazione - che chiediamo - delle ultime analisi Arpa-Usl.

Nel merito Controcorrente:

- non ha mai detto e scritto che l'acqua del pozzo di via Zenerigolo era per uso umano; anzi, ha scritto chiaramente che era per uso irriguo;
- non è vero che l'amianto non c'è: è <337 ma non è zero, come è certificato dalle analisi del pozzo di via Zenerigolo;
- se la presenza di elevati valori di solfati e manganese, quest'ultimo superiore di 12 volte il limite di legge nel pozzo di via Zenerigolo, è "un fenomeno noto nella nostra pianura", perchè nei pozzi pubblici dell'Amola, di Decima e della Tassinara non si sono mai registrati valori così elevati almeno fino al 2012?
- se "gli elevati valori di manganese e solfati in falda sono sopra i limiti di legge", come sostengono Arpa e Ausl nella loro relazione, come fa il Sindaco a sostenere che "le analisi eseguite dal 2005 al 2014 presso 4 pozzi domestici localizzati tra 250 e 500 metri nell'intorno del sito non hanno mostrato, per i 40 parametri ricercati, valori anomali rispetto al limite di riferimento normativo, fatto salvo alcune evidenze riferibili alla presenza di ferro e manganese"?
- come fanno, infine, Ausl e Arpa a essere così certi che "non si ravvisano collegamenti tra i parametri alterati ed eventuali inquinanti dovuti all'ex Razzaboni"?
Per arrivare a queste conclusioni occorrono analisi che prendano in considerazione gli stessi pozzi per più anni: questo studio è stato fatto? Allora mostratecelo.
E se non è stato fatto perchè gli scienziati di questi enti sono stati così celeri ad escludere a priori ogni collegamento?

Controcorrente, come credo tutti i cittadini persicetani, non vede l'ora che la bonifica della Razzaboni sia completata e che quella potenziale bomba ecologica venga definitivamente disinnescata. Ma proprio per questo è incomprensibile l'atteggiamento dell'amministrazione, che non informa adeguatamente sulla vicenda, non denuncia il colpevole del disastro ecologico, non dice niente dei ritardi della Regione per la bonifica del sito, non fa cenno alle sanzioni comunitarie di mille euro al giorno che come Paese paghiamo per quei ritardi.